venerdì 30 gennaio 2009

Azuki, Zucca e Kombu


In questo periodo in cui sento particolarmente la stanchezza ma ho bisogno di essere pimpante cerco di mangiare cibi che rafforzino e che diano energia.
Un piatto particolarmene curativo è Azuki, zucca e kombu, questo piatto contiene tre alimenti potentissimi sia quando vengono mangiati singolarmente ma ancora di piu' quando vengono cucinati insieme.
Questo piatto può essere preso tranquillamente anche tre volte la settimana da tutti ed è altemente consigliato quando ci sono problemi di salute come: debolezza, problemi mestruali, dolori articolari, osteoporosi, stitichezza.

  • 1 Tazza di azuki messi a bagno 6/8 ore o una notte
  • 2 tazze di zucca, in alternativa carote
  • 1 pezzo di alga kombu (5-10 cm)
  • 1 c sale marino
  • acqua 2 tazze

Lavare gli azuki e lasciarli in ammollo con la kombu. Mettere la kombu sul fondo di una pentola pesante, aggiungere la zucca tagliata a cubetti e sopra gli azuki. Coprire il tutto con acqua e cuocere a fiamma bassa per 45 minuti circa o fino a quando gli azuki non sono cotti, aggiungere il sale e lasciare altri 10-15 minuti. Servire con riso o altro cereale.

Per chi pensa che questa sia una cucina troppo difficile rispondo che è solo questione di organizzazione, ad esempio questo piatto può essere cucinato una domenica mattina anche in quantità maggiori e si conserva in frigo anche 3 giorni.

Stessa procedura per il riso integrale, è sufficiente cuocerne un paio di tazze e metterlo in un contenitore di vetro, poi di volta in volta si cucina il condimento, se si è di fretta basta anche una cipolla e una carota saltate in padella con olio, shoyu e prezzemolo.

Ultima cosa ci tenevo a mandarvi all'ultimo post di Stella di sale, penso che valga davvero la pena leggerlo, sono tutte argomentazioni che condivido pienamente ma che non ho ancora avuto tempo di pubblicare.

martedì 27 gennaio 2009

Linguine di Riso con Tofu saltate al wok


Periodo difficile, ricerca di lavoro, curriculum da riordinare, agenzie interinali, incubi notturni ("Signorina, lei cosa puo' portare all nostra società? si definisca in tre aggettivi"...brrrr..un brivido che corre lungo la schiena...), tigli, valeriane, verbene a gogo..la mia natura ansiosa-insicura si risveglia, quindi in questo periodo incasinato mettiamo un pò d'ordine, se non nei pensieri (sono genere rimugina rimugina che..tanto non ti passa!! ) almeno in cucina, dove la mia testa riesce almeno ad avere un po' di quiete...quindi un piatto che mi piaccia, che mi soddisfi, bello ricco..cosa meglio del wok e della sua leggerezza nei condimenti ma al contempo la soddisfazione che provoca al palato il cibo saltato?


200 gr. circa di linguine di riso (io trovo alla Migros una linea di prodotti orientali a buon mercato, si chiama Thai Kitchen)

olio di sesamo q.b.

  • 1 pezzetto di zenzero
  • 1 panetto di tofu
  • 1 cipolla
  • 1 porro
  • 1 cavolo cinese
  • shoyu q. b.
  • aceto di riso q.b.

Scalda il wok sul fornello, aggiungi olio sesamo e un pezzetto di zenzero, quando l'olio è caldo aggiungi cipolla e fai soffriggere, unisci il tofu tagliato a cubetti o striscioline e fallo ben dorare, aggiungere il cavolo cinese e il porro affettati finemente, fai saltare fino a quando verdure risultano croccanti, aggiungi le linguine di riso precedentemente cotte in acqua e scolate, una spruzzata di shoyu e aceto di riso e infine unisci prezzemolo o fiocchi di nori o qualche foglia di coriandolo.

venerdì 23 gennaio 2009

Crostatine alle mele e mandorle


Delle crostatine leggere leggere con la farina di riso, gustosissime, ideali per un tè con le amiche o per una veloce merenda.




100 gr. farina di riso
50 gr. fecola
50 gr. maizena
2 mele grandi
50 gr. zucchero di canna o 2 C sciroppo d'acero
50 ml latte di soia
50 gr. mandorle
50 ml olio di girasole
5 gr. cremortartaro o di lievito per dolci

Setacciate insieme la farina di riso, la fecola, la maizena e il cremortartaro, disponeteli a fontana e impastateli con l'olio già mescolato molto bene con il latte. Otterrete un impasto morbido e delicato da lasciare riposare per 30 minuti.
Pelate le mele, affettatele e cuocetele per 15 minuti con lo zucchero di canna o sciroppo d'acero, lasciando il fondo di cottura non troppo liquido. Una volta tiepide frullatele finemente e mescolatele alle mandorle tritate.
Stendete l'impasto negli stampini da forno aiutandovi con le mani, bucherellate il fondo e distribuitevi sopra la crema di mele. Cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare e servite. Se vi avanza della pasta potere ornare i tortini utilizzando gli stampini dei biscotti, io ho messo una stellina al centro.

martedì 20 gennaio 2009

Crespelle di Ceci, Spinaci e Nocciole


Well, ehm, ecco la ricetta che mi ero ripromessa di fare (Crespelle di ceci con spinaci e nocciole, foto ripresa dalla rivista 'Cucina Naturale' di gennaio)...

....ed ecco il risultato :-(, una specie di panzerotto ripieno ma gustosissimo, pappato in un nano secondo!! :-))...motivi della défaillance (cosi' il mio orgoglio di cuoca non ne soffre piu' di tanto;-): non disponevo di una padellina da crespelle di dimensioni cosi' piccole e ho lasciato la farina di ceci in ammollo meno di una notte, è noto che la farina di ceci è un pò sfaticata, piu' riposa e migliori prestazioni da!!

e con la besciamella vegetale e gli spinaci avanzati una bella teglia di lasagne!!





Ricetta (per quattro persone)

500 gr. di spinaci
400 ml. latte di soia
150 gr. farina ceci
50 gr. nocciole tritate
3 C di farina di riso o 2 C farina di grano se il glutine non è un problema
1 porro
1 c di zenzero fresco grattuggiato
1 spicchio di aglio
olio di girasole
olio di oliva
sale, noce moscata


Amalgamate la farina di ceci con 400 ml di acqua la sera precedente, aiutatevi con la frusta aggiungendo il liquido gradualmente. Poco prima di preparare la ricetta, aggiungete alla pastella riposata un pizzico di sale e la parte interna del porro affettata sottilmente.
In una pentola cuocete in poca acqua gli spinaci, scolateli, raffreddateli, strizzateli e tritateli.
Mescolate in un pentolino la farina di riso con 3 C di olio di oliva, unite il latte di soia già caldo ma non bollente, amalgamate bene e sul fornello portate a bollore il composto sempre continuando a mescolare. Alla fine insaporite con poco sale e con una grattuggiata di noce moscata.
Tritate l'aglio, rosolatelo in padella, unite lo zenzero e poi gli spinaci saltati, salate leggermente, aggiungete la salsa appena preparata e completate con le nocciole tritate. Mescolate bene.
Scaldate una padella per crespelle da 12-15 cm e oliatela leggermente con l'olio di girasole.
Versate un mestolo di pastella e stendetelo in modo da formate una frittatina spessa circa 3 cm, cuocetela 5 minuti per lato e ripetete l'operazione.
Impilate le crespelle alternandole con la salsa agli spinaci e terminate con uno strato sottile di salsa. Decorate la pietanza con qualche nocciola e servire.

Nota salutista: I ceci (anche se qua si tratta della farina) fanno molto bene a reni e vescica, ma hanno anche un'energia che aiuta lo stomaco e la milza, quindi oltre a essere deliziosi e versatili, sono anche alimenti curativi.

lunedì 12 gennaio 2009

Tofu Impanato


Avete presente i bastoncini del capitano e quella pubblicità che ci ha tormentato per anni?
Sono uno di quegli alimenti proibiti della mia infanzia, così come la Girella o la Nutella.
Ora, grazie a questa ricetta posso rifarmi di tutti i bastoncini per i quali sbavavo da bambina.
Quindi, una ricetta adattissima per i bimbi, che gradiscono molto questo piatto, non a caso la imparai al corso "La cucina per bambini" della Sanagola.
Non avendo figli dedico questo post alle mie cognate Chantal e Chiara, le mamme dei miei scatenati nipotini Aron, Sofia e Emma.

1 panetto di tofu
Shoyu q.b.
Fiocchi di nori verde
Olio extra vergine di oliva

Tagliare il tofu a fettine dello spessore di 1 centimetro circa, spruzzare con qualche goccia di shoyu.
Impanare ogni fettina nei fiocchi di nori e far dorare leggermente in padella con olio extra vergine di oliva da entrambi i lati.

giovedì 8 gennaio 2009

Purea di zucca con arancio e zenzero


E' sempre dura rimettersi a cucinare quando per 10 giorni circa qualcun'altro lo ha fatto per te, nel mio caso la mamma, la suocera o il ristoratore di turno, a me il piu' delle volte basta prendere in mano un libro di ricette perchè la voglia di sperimentare e risvegliare le mie papille gustative torni ai massimi livelli.
Allora, cosa meglio di una tonda, colorata, invitante zucca? me la immagino già, nell'atto di porgere i soldi al marchand de legumes, adagiata a fette nella pirofila pronta per essere infornata (la zucca al forno? una bontà!! pubblichero' la ricetta a breve) oppure fatta a pezzi e mischiata alla candida farina per dei gnocchi da leccarsi i baffi (provato a farli una volta ma l'esperimento è decisamente da ritentare :-(( o frullata come in questo caso per un purea dai sapori invernali...
Una ricetta semplice per questo ortaggio cosi' dolce e benefico per il nostro stomaco quanto coriaceo all'esterno, quante sudate per togliere la buccia!!...quante volte mi sono ritrovata a pensare "mai piu' !"e quante altrettante volte mi sono lasciata ammaliare al mercato dalla sua forma e colore cosi' invitanti..


1 kg di zucca
1 C d'olio
succo e scorza di due arance
succo di un limone
1 C di zenzero grattuggiato

Oliare una casseruola dal fondo pesante, aggiungervi la zucca tagliata a cubetti e cuocere coperto a fuoco basso per circa venti minuti, con un pizzico di sale.
Negli ultimi minuti di cottura aggiungere zenzero, succo e scorza di arancia e succo di limone.
Ridurre in purea con il mixer.
In caso si voglia cucinare una vellutata semplicemente aggiungere piu' acqua.
Nota salutista: le verdure dolci hanno un effetto benefico sul pancreas, a cui conferiscono forza e armonia, infatti l'organo responsabile per il nostro rapporto con il cibo e il gusto dolce è proprio il pancreas.
I problemi che possono trarre beneficio dall'utilizzo frequente di verdure dolci ben cotte sono: ipoglicemia, voglia di dolce o caffé o alcol, appetito eccessivo, sbalzi di umore, sovrappeso.
(fonte: Terapia alimentare di Martin Halsey).

martedì 6 gennaio 2009

Quelli che la neve.....non solo in cartolina...


Una settimana a Milano costellata da impegni familiari, pranzi, regali e festeggiamenti, visita ad amici, ex colleghe e, ora, tornati in Svizzera, siamo stati accolti da una nevicata coi fiocchi, nel vero senso della parola, dal cielo non cadeva neve ma fiocchi di cotone, un 31 sera magico, con la luce spenta in casa, le candele accese e uno spettacolo che solo la natura è capace di offrire. E il primo gennaio una giornata splendida, di conseguenza gita in montagna sopra Neuchatel..questo è il paesaggio che mio marito, amante del freddo e neve (io sono piu' genere 'quelli che a natale..."l'anno prossimo si va alle Maldive"...frase da me puntualmente pronunciata ogni 25 dicembre..e ogni 25 dicembre mi trovo puntualmente attaccata a uno skilift coi geloni ai piedi..) ha preso in foto.






Pubblico un paio di ricette proposte come antipasto alla cena dei miei suoceri con i miei cognati e il loro piccolo Aron di 5 anni che ha gradito anche la crema di tofu già pubblicata, per la cena con i miei e le mie nipotine Sofia e Emma vi rimando a prossimo post.

Sono due cremine di facile preparazione da spalmare su pane, su verdure crude o crostini ideali da proporre come antipasto e aperitivi che sortiscono comunque sempre un ottimo successo.


Caviale d' Alghe miste e Hummus di ceci.

Per il caviale servono:
una manciata di alghe hiziki
una manciata di alghe arame
3 C olio di mais
3-4 C di shoyu
2C aceto mele
1 spicchio di aglio tritato
750 gr. di acqua
1 cipolla tritata
prezzemolo q. b.

Far imbiondire la cipolla e aglio nell'olio finchè sono morbide e togliere tutto dalla padella.
Mettere nella padella le alghe (ammollate per 15 minuti e poi scolate bene), l'aceto, lo shoyu, e l'acqua, portare a ebollizione e a fuoco alto cuocere per 20 minuti fino a completa evaporazione dell'acqua. Unire le cipolle alle alghe, frullare con robot o frullatore a immersione, e infine aggiungere prezzemolo.

Per l'hummus di ceci :
ceci 250 gr.
alga kombu
1 spicchio aglio (facoltativo)
1 llimone
sale
olio

Lasciate a bagno i ceci per 24 ore, poi scolate, coprite a filo di acqua e fate cuocere lentamente insieme a un pezzo di kombu di almeno 5 cm, aggiungete il sale solo a metà cottura, lasciate intiepidire, frullate i ceci con l'acqua di cottura, succo del limone e 3 C olio.
Nota pratica: se siete di fretta usate ceci in scatola ma togliete le pellicine che li ricoprono sciacquandoli sotto l'acqua.

Nota sulle alghe: le alghe disponibili piu' comunemente in Italia vengono dal Giappone, ne esistono altre di ottima qualità che provengono dalla Francia e dalla Scozia.
L'alga hiziki è un'alga forte che ha un altissimo contenuto di calcio e non dovrebbe essere consumata in eccesso, è l'ideale nei casi di debolezza sanguigna, di anemia, di carenza di minerali.
L'akga arame è piu' delicata come sapore e come effetto sul corpo e questo la rende adatta all'uso regolare, come l'hiziki è ricca di calcio e fosforo e ha effetti benefici su tutto l'apparato riproduttivo e aiuta a smaltire il grasso nel corpo ( di questi tempi una proprietà niente male!! ;-)