giovedì 28 maggio 2009

Tempeh al timo con crema di Cipolle


Ieri sera, mentre io mi bevevo il mio brodino dimagrante con daikon secco e carote, ecco cosa si è sbafato mio marito. Ha anche osato riempire il frigo di cioccolata..pero' oggi a pranzo mi sono rifatta e me lo sono mangiato anche io.
Questo piatto puo' essere benissimo cucinato con il seitan tagliato a pezzi grossi e passato in pentola con olio e aromi (rosmarino, timo, aneto, quelli che preferite).




  • un panetto di tempeh (o seitan)
  • 6 cipolle grosse
  • 1 C timo
  • 1 pizzico di sale
  • 1 C shoyu
  • q.b. olio di sesamo
Qualche ora prima tagliare il tempeh a fette e metterlo a marinare in una salsina composta da 1/4 shoyu, 3/4 acqua, 2 spicchi d'aglio, timo, aneto..insomma le spezie o aromi che preferite (per il seitan si puo' evitare perchè è già saporito). Tagliare le cipolle a mezzaluna e farle saltare con un po' d'olio in un padella dal fondo spesso. Dopo qualche minuto aggiungere sale, abbassare la fiamma al minimo, coprire e far stufare per 40 minuti (in caso aggiungere un po' d'acqua). Quando sono sfatte frullare con il frullatore a immersione nella padella, se vi dà problemi trasferire in una ciotola, frullare e mettere da parte.
Nella stessa padella versare le fette di tempeh e farle saltare e insaporire, aggiungere eventualmente il liquido della marinatura. Servire o tutto mescolato o le fettine di tempeh con accanto la cremina di cipolle che è d i v i n a.

Crema di Nori


Lo ammetto, mi fa quasi un po' impressione e non l'ho mai provata, condirò questa sera delle verdure con questa cremina poi vi faro' sapere. Cercavo in effetti qualcosa per condire verdure o cereali in sostituzione dell'olio e sono incappata su questa ricetta.
Mia mamma sarà felicissima di questo post, infatti sono settimane che mi chiede una ricetta per far fuori dei fogli di nori che aveva comprato mesi fa in un momento di sushi mania (si, lo faccio a casa!) e ogni volta che ci sentivamo le promettevo di scartabellare tra le mie ricette.

Nota salutista: le nori sono le uniche alghe che possono essere consumate con regolarità, anche quotidianamente poichè crescono in superficie e sono le piu' leggere tra le alghe, sono molto ricche di proteine oltre che di sali minerali. L'esempio piu' chiaro è quello del calcio: per fissare il calcio il nostro corpo ha bisogno di altri sali e vitamine ed è per questo motivo che spesso integratori o un aumento del consumo di latticini risultano inefficaci per risolvere il problema di osteoporosi. Le alghe danno il giusto apporto di tutte le sostanze necessarie per fissare il calcio. Questi sali servono anche neutralizzare condizioni di acidità che possono manifestarsi con lo stress e la vita moderna.




  • 4 fogli di alga nori
    1/2 tazza d'acqua
    1 C shoyu
Mettere in ammollo l'alga per pochi minuti nell'acqua, versare il tutto in una pentola e aggiungere lo shoyu quindi cuocere per 15-20 minuti. Usare come condimento per verdure e cereali.

martedì 26 maggio 2009

Ultimo peccato di gola: Mousse al Cioccolato e i Rimedi per sciogliere i grassi

L'ultimo ma davvero ultimo peccato di gola, anche perchè l'ago della mia bilancia non è mai stato così arzillo e molto molto molto in alto..sob..basta esperimenti culinari, per un po' si va avanti a orzo, riso e verdure a foglia verde e mi sono preparata mentalmente a un lungo giugno dedicato a cibi curativi.
Ma, ieri sera, mi sono viziata per l'ultima volta per poi cercare di mettere un po' d'ordine nella mia dieta che quest'anno è stata un po' sregolata, come il mio umore del resto.


per 4 formine di budino

  • 1/2 litro di latte di riso
  • 1 c agar agar in polvere
  • malto di riso o sciroppo d'acero a occhio (dipende da quanto lo volete dolce)
  • 3 C amido di mais
  • 3 C cacao amaro
  • scaglie di cioccolata (la quantità dipende da quanto calorico lo volete)
  • olio mais q.b.

Far scaldare latte e agar agar e quando inizia a essere caldo unite il malto, mischiare bene con la frusta e portare a bollore. Nel frattempo sciogliere l'amido ed il cacao in un po' d'olio (volendo anche latte) fino a formare una pastella fluida (simile al cioccolato fuso). Versare questa pastella nel liquido bollente e continuare a sobbollire per 2 minuti rimestando con la frusta e poi spegnere. Mettere in coppette e lasciar raffreddare. Io l'ho servita con un po' di marmellata di fragole (fatta dalla mia mamma). Inoltre, invece della cioccolata si puo' aggiungere della crema di nocciole o del caffè d'orzo solubile per ottenere altri gusti. In inverno puo' diventare una cioccolata calda, è sufficiente non mettere l'agar agar e servire subito in tazze profumando con una spruzzata di cannella.

Premessa ai rimedi per dimagrire ovvero la nota salutista:

Come il dr Dean Ornish ha espresso in un brano del suo libro 'Eat more, weigh less' (mangia di piu', pesa di meno) ("Adoro quest'uomo!!") non è tanto una questione di calorie, quanto di qualità di calorie, in quanto quelle che vengono dal grasso e dall'olio tendono a creare facilmente grasso. Una dieta semplice significa quindi una dieta basata su cereali integrali, verdure e legumi in modo da garantire un equilibrio di sostanze nutritive e un minimo di grasso. Ci sono cereali che aiutano a sciogliere e a ridurre il grasso e il peso mentre altri che tendono a costruire il corpo. Ci sono verdure che tendono a rallentare il metabolismo mentre altre lo accelerano e aiutano a perdere peso. I cereali specifici che aiutano a perdere peso sono tutti i tipi di riso integrale e in particolare le sue forme più leggere come basmati e riso a grana lunga, l'orzo nelle sue varie forme e in particolare l'orzo perla (non perlato) che è veramente unico nella sua abilità di favorire l'eliminazione del grasso nel corpo. Tra i prodotti a base di cereali che piu' aiutano a costruire il corpo troviamo quelli basati sul grano, in particolare pasta e pane integrale. Una chiara immagine di questa relazione tra la struttura del corpo e il cereale mangiato, la troviamo osservando le culture antiche e la loro arte. In quelle culture come l'antica Roma e la Grecia, entrambe basate su grano e pane, troviamo sculture di pesanti muscoli e grandi corpi, mentre nelle culture orientali che basavano la loro dieta sul riso troviamo corpi piccoli e magri (basta pensare ai maestri di arti marziali). Possono essere usate tutte le verdure in gran quantità, tenendo presente pero' che tutte quelle della famiglia dei cavoli, broccoli, cavolfiore, tendono a diminuire l'azione della tiroide e rallentano il metabolismo e andrebbero consumate in quantità minima per un certo periodo (ovviamente in relazione al problema del sovrappeso).
Le verdure migliori sono quelle a foglie verdi che crescono in verticale verso l'alto, insalata, cime di rapa, catalogna, sedano.
Il cibo migliore in assoluto per perdere peso sono le verdure di mare, le alghe (kombu, wakame, nori e arame). Possono essere usate in piccola quantità, per fruire del loro contenuto di iodio che aiuta a stimolare la tiroide e quindi il metabolismo.
Un altro cibo ricco di iodio è il pesce, che è l'unico cibo di origine animale che puo' essere utilizzato se si vuole perdere peso. Il pesce di mare a carne bianca puo' essere usato piu'volte la settimana durante un programma di perdita di peso, mentre tutti gli altri cibi di origine animale (incluse le uova) andrebbero evitati.
Un altro elemento dalle caratteristiche veramente uniche per sciogliere il grasso nel corpo è quello che troviamo nella famiglia del ravanello, dal daikon (di cui ho già parlato in vecchi post) a tutte le varietà di ravanelli che si possono trovare in Europa. Anche i funghi shitake sono indicati a questo scopo e vengono usati anche per rinforzare il sistema immunitario. I tè stimolanti aiutano ad accelerare il metabolismo e a bruciare i grassi , in particolare il tè verde e lo yerba matè, la bevanda nazionale dell'Argentina.
Ma, ahimè, il migliore elemento da consumare per perdere peso è l'ossigeno. Il regolare esercizio fisico è necessario in qualsiasi programma di perdita di peso. Il corpo ha bisogno di essere allenato a bruciare e metabolizzare e per questo è meglio non aspettare ancora molto, specialmente se c'è alle spalle una lunga storia di consumo di grandi quantità di grasso (carne, latticini, uova e cibi che lo contengono) e di olio.
(fonte 'Corpo umano - Istruzioni per l'uso- di Martin Halsey).

Carote e daikon (1 volta al giorno per max 10 gg)

  • 1/2 tazza di carote grattuggiate
  • 1/2 tazza di daikon fresco grattuggiato o in mancanza quello secco (da naturasi)
  • 2 tazze di acqua
  • 1/3 foglio di nori (quelle che si usano per fare i norimaki)
  • 1/2 prugna umeboshi o 1 c della polpa (si trova da natura si)
  • qualche goccia di shoyu
Far prendere il bollore alle verdure, quindi aggiungere le nori e l'umeboshi e sobbollire per 3 mn a fuoco lento, aggiungere lo shoyu e sobbollire ancora per qualche minuto.
Rimuove i depositi di grasso, riduce velocemente il colesterolo, toglie i calcoli ai reni e alla cistifellea.

Brodo base dimagrante

  • 6/7 tazze d'acqua
  • 1 cipolla
  • 5-10 cm alga kombu a dadini
  • 4 funghi shitake ammollati per almeno mezz'ora in acqua tiepida
  • 1 pizzico di daikon secco (fac)
  • cipollotto o erba cipollina
  • 2-3 C shoyu
  • 1 C succo di zenzero
In una pentola mettere a freddo l'acqua, la cipolla tagliata a mezza luna, l'alga kombu, i funghi shitake e il daikon secco. Portare a ebollizione e sobbollire per 30-40 minuti. Tagliare i funghi a lamelle se li avete cotti interi, togliere l'alga e metterla a seccare (la si potrà utilizzare un'altra volta). Condire con shoyu e cuocere ancora un paio di minuti, il brodo dovrà essere delicato e non salato. A fuoco spento, aggiungere il succo di zenzero e l'erba cipollina tritata.

Bevanda di ravanello grattuggiato

  • 3 C di daikon
  • 1 C di shoyu
  • 2/3 tazze di tè bancha o kukicha o acqua calda
Versare il tè caldo sopra ai primi 2 ingredienti, mescolare bene e bere caldo. Cercare di berne il piu' possibile. Dopo aver bevuto questo tè, andare a letto e avvolgersi in una coperta. Scusate, visto il tempo, è un rimedio un po' fantozziano, direi che è sufficiente andare a passeggio per Milano a mezzogiorno.

Ravanelli pressati con wakame e aceto

  • 1 mazzo di ravanelli tagliati a rondelle sottili
  • 2 C aceto di riso
  • 1/4 c sale
Pressare le verdure per 30 minuti circa, eliminare il liquido in eccesso, aggiungere l'alga wakame precedentemente ammollata in acqua e tagliata sottile e condire con aceto di riso.

lunedì 25 maggio 2009

Insalata sfiziosa di Tofu e Avocado


Dopo quattro giorni di caldo infernale milanese rieccoci nella fresca Svizzera, ma anche qua oggi non si scherza, nel pomeriggio molte persone si sono letteralmente buttate a mollo nel lago; propongo quindi una fresca insalata e come condimento il miso d'orzo per dare energia in queste giornate rese estenuanti dal caldo.
Il miso meriterebbe un capitolo a parte per poterne elencare tutte le proprietà, in un libro di M. Halsey viene decritto come segue 'Immaginate un esercito di piccoli giapponesi con spazzole e spugne che puliscono tutto il tratto intestinale con grande vigore'.
Consumato ogni giorno risulta un modo efficace per rafforzare e regolare l'intestino e la flora intestinale. Tutti coloro che si occupano di salute in Oriente lo considerano uno dei segreti per la buona salute e longevità. L'ottima qualità di questo alimento sta, da un lato, nella ricchezza di fermenti vivi forniti all'organismo, che possono aiutare a risolvere tutti i tipi di problemi digestivi, dall'altro proprio dalla sua qualità energetica data la sua polarità unica: questa è data da mesi di fermentazione a contatto con l'ambiente e dall'incontro tra un aspetto con caratteristiche espansive come la fermentazione ed elementi di forte contrazione come il sale e la pressione. Queste energie opposte danno al miso il potere di smuovere le stagnazioni nell'intestino e di intervenire nei problemi di gonfiore..ma qui si aprirebbe il vastissimo capitolo dell'energia dei cibi, del loro potere espansivo o contraente (yin o yang).
Ultima considerazione: il miso si presta perfettamente alla cucina italiana, puo' essere paragonato a un dado vegetale che si aggiunge a fine cottura nelle zuppe o nelle salse e condimenti. Oggi il miso viene prodotto anche in Italia e quindi la scelta è piu' ampia.
ps non ho dimenticato il post sui rimedi per dimagrire, la prova bikini si avvicina e io devo correre ai ripari!!!

  • 1 panetto di tofu
  • miso d'orzo q.b.
  • 1 avocado
  • 150 gr valeriana
  • 10 gr pinoli
  • 1 pizzico sale
  • 2 C olio e.v.o
  • succo di limone

Spalmare uno strato sottile di miso sul panetto di tofu ricoprendolo interamente su tutti i lati. Riporre il tofu in un piatto, coprire con uno stuoino e lasciare a temperatura ambiente per un paio di giorni. Al bisogno togliere il miso e tagliare il tofu a cubetti di media grandezza. Lavare la valeriana e disporla in una ciotola, sbucciare l'avocado, tagliarlo a cubetti e spruzzarlo con del succo di limone perchè non annerisca. Unire il tofu e i pinoli, condire con delicatezza e sevire nei piatti individuali.


martedì 19 maggio 2009

Orzo alla mediterranea con Tofu impanato al Sesamo

Una vecchia ricetta imparata al corso base della Sanagola, l'ingrediente principale è il farro ma mi sono data all'orzo per perdere qualche chilo..se avete problemi di sovrappeso lanciatevi su riso e orzo. Il riso è il cereale per dimagrire (oltre a essere il cereale piu' curativo di tutti) e chi ne mangia sempre tanto puo' correre il rischio di rimanere sottopeso, invece i cereali che aiutano a ingrassare sono soprattutto frumento, farro, miglio e avena.
Inoltre in estate dobbiamo aiutare il nostro corpo a raffreddarsi con cibi piu' freschi, liquidi e cotture brevi, ad ogni modo, seguendo in ogni stagione la disponibilità naturale di frutta e verdura, si crea quasi automaticamente equilibrio, certo basta non nutrirsi inn pieno inverno di pomodori e ananas! Il problema è proprio questo, oggi si trovano in ogni stagione insalata fresca e in pieno inverno frutta tropicale. E' importante cercare di rispettare il ciclo naturale dei cibi e acquistare, il piu' possibile, cibi provenienti dalla nostra area.





  • 1 tazza di orzo perlato o mondo già cotta
  • 1/2 tazza cannellini cotti
  • 10 pomodorini secchi, anche sott'olio
  • 1 mazzo di rucola
  • buccia grattugiata di un limone
  • 10 olive nere circa
Cuocere l'orzo e farlo raffreddare. Tagliare i pomodori secchi e unirli all'orzo insieme agli altri ingredienti mescolando il tutto.

Per il tofu

1 confezione di tofu affumicato
semi di sesamo
olio di sesamo

Tagliare il tofu a fettine spesse 1 cm circa, passarlo nei semi di sesamo e farlo dorare in una padella antiaderente con olio di sesamo. Ottimo anche per un picnic, da ficcare nei panini con qualche foglia di lattuga.

Prossimi post:

hummus di piselli, sushi al riso rosso, additivi e conservanti, insalata tofu e avocado, gnocchi alla romana, compote de pomme, crumble di mele, tofu marinato, falafel, mousse fragole e rabarbaro, torta all'arancia..


domenica 17 maggio 2009

Cotto e crudo di Finocchi alle Olive e Arancia


Ero stufa delle solite verdure: insalata, ravanelli, verdure pressate e asparagi e cosi', aspettando i fagiolini, mi sono buttata su una verdura invernale. L'ho presentata a una cena che ho dato stasera per dei colleghi di mio marito ed è stata molto apprezzata (fiu..pericolo scampato :), oltre ad altre pietanze di cui vi parlerò in seguito..ora sono distrutta, ho una pigna di piatti da lavare e mio marito mi ha promesso che provvederà domani. Ci crediamo? Vedremo..buona notte...




  • 3 finocchi
  • 2 patate
  • 1 arancia
  • 80 gr olive nere
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 c prezzemolo tritato
  • 3 C olio e.v.o
  • sale
  • una puntina di coriandolo macinato
Lavare i finocchi mettendo da parte il cuore, tagliare il resto del finocchio a cubetti. Pelare le patate e ridurle in cubetti uguali ai finocchi e conservare in acqua fredda. Rosolare velocemente l'aglio tritato con l'olio in una padella dal fondo pesante, aggiungere i finocchi e le patate scolate, salare, coprire e cuocere per 20 minuti circa fino a quando le verdure non sono morbide. Eventualmente bagnare con poca acqua per non farle attaccare. Nel frattempo tagliare finemente i cuori di finocchio, aggiungere le fette d'arancia e condire con sale, coriandolo e olio.
Unire poca scorza d'arancia alle verdure cotte, le olive nere sminuzzate e il prezzemolo. Servire su un piatto le verdure cotte formando dei tortini e affiancare l'insalata di finocchi e arance. Decorare con pistacchi e servire subito.

English version
Wash the fennel and put aside the inner part, cut the rest of the fennel. Peel the potatoes and reduce them into cubes and keep in cold water. Quickly brown the crushed garlic with oil in a heavy frying pan, add the fennel and potatoes, salt, cover and cook for about 20 minutes until the vegetables are soft. If necessary add some water. Meanwhile finely cut hearts fennel, add the orange slices and season with salt, coriander and oil. Add little orange peel to the cooked vegetables, black olives and chopped parsley. Serve immediately.

giovedì 14 maggio 2009

Un Premio per me



Che emozione! ho ricevuto questo premio (premio per un bel blog) da Spighetta di grano e passo volentieri il testimone a
Isafragola perchè abbiamo quasi iniziato insieme come bloggers, le sono molto affezionata, e mi sostiene sempre...
Il cucchiaio di legno perchè sono anni che lo seguo ed è sempre fonte di spunti interessanti per me.
Magie vegan perchè concepisce la mia stessa visione del cibo e dell'alimentazione.
Stella di Sale perchè è bravissima e ha un meraviglioso archivio di ricette da leccarsi i baffi!!
Sarebbero stati tanti altri i blog che avrei voluto premiare come Eli, Vera, Petula, le Cuoche dell'altro mondo, Tippitappi ma purtroppo posso nominarne solo 4!
Grazie a tutte voi per rendermi la vita piu' piena, ricca di spunti e di idee, è bello tornare a casa e non vedere l'ora di curiosare tra le vostre nuove creazioni!!
Alla prossima ricetta..

mercoledì 13 maggio 2009

Mousse alle Fragole


Un dessert fresco fresco, semplice, buono, salutare che fa sempre un gran figurone, mi guardano stupiti quando rivelo che non c'è un grammo di zucchero o panna. Buona anche la versione con i frutti di bosco, magari non frullati ma semplicemente imprigionati nella gelatina.





  • 1 litro succo di mela
  • 4 c agar agar in polvere
  • 200 gr malto di riso (fac)
  • 400 gr fragole (o frutti di bosco)
  • buccia grattuggiata di un limone
  • un pizzico di sale
Far scaldare il succo di mela con l'agar agar e il sale, dopo qualche minuto aggiungere il malto e le fragole, portare a bollore e spegnere il fuoco. Unire la buccia di limone e lasciar raffreddare fino al completo rassodamento della gelatina. Frullare quest'ultima per 4-5 minuti e servire con una fogliolina di menta.

English version
1 liter apple juice, 4 teaspoon agar agar, 200 gr rice syrop, 400 gr strawberries, 1 lemon rind, a pinch of salt.
Heat the apple juice with agar agar and salt, after a few minutes add the rice syrop and strawberries, bring to a boil and turn off the fire. Add the lemon rind and allow to cool until it is very firm. Blend it for 4-5 minutes and serve with a mint leaf.

lunedì 11 maggio 2009

Insalata pressata con alghe Wakame

  • 1 cetriolo grande
  • 7/8 ravanelli
  • 2 carote
  • 1 pugno di alga wakame ammollata per 5 minuti in acqua frredda
  • semi di zucca e girasole tostati a secco
  • buccia grattugiata di un limone
  • 1 C aceto di riso
  • 1 C acidulato di umeboshi
  • 1/2 limone spremuto
  • 2 C olio e.v.o
Tagliare sottilmente le verdure e disporle in una ciotola, salarle leggermente e metterle nel pressaverdure, per chi non lo avesse mettere un peso sopra (ciotola d'acqua). Lasciare sotto pressione fino a che le verdure non abbiano rilasciato molta della loro acqua e si siano appassite leggermente, di solito 30 minuti sono sufficienti. A questo punto scolare, incorporare l'alga tagliata finemente, i semi, il limone e condire come da ricetta.
Con questa ricetta partecipo al concorso di Un tocco di zenzero .

Nota salutista sui cibi fermentati/pressati.

In molte culture i cibi fermentati come i crauti, le verdure in salamoia (olive) e gli insalatini (verdure pressate) vengono usate giornalmente in piccole quantità. Il loro consumo è raccomandato per la salute intestinale. Questi alimenti (così come cereali , verdure, miso, tempeh, pane a lievitazione naturale) sviluppano acido lattico nel colon. Questo acido tonifica delicatamente il colon e mantiene l'equilibrio tra i batteri benefici e quelli potenzialmente dannosi, in quanto in ambiente non sufficientemente acido i batteri attivi non possono piu' svilupparsi. L'azione protettiva dei cibi che producono acido lattico è stata messa in evidenza da uno studio condotto sui nippo-americani pubblicato nel 1974 sul 'Western Journal of medicine'. Clark ha trovato che gli statunistensi di origine giapponese, che mantengono ancora la dieta giapponese tradizionale, comprendente circa 2 cucchiai di miso al giorno e altri cibi fermentati, presentano rispetto all'americano medio una notevole differenza per quanto riguarda la flora intestinale euna bassa incidenza di alcune malattie, specie del cancro all'intestino. I giapponesi sono buoni esempi di popolazioni che adottano un regime alimentare piu' naturale e che non soffrono di malattie tipiche occidentali. La chiave è una dieta basata sui cereali e sui cibi non raffinati, che prevede l'uso regolare di cibi fermentati che producono acido lattico e un consumo minimo di carne e latticini.

(fonte: Macrobiotica di Michio Kushi).

venerdì 8 maggio 2009

Strudel di Cipolle, Tofu e Alghe Arame


Come vi avevo preannunciato ieri una ricetta veramente sfiziosa e sana, non chiedetemi altre foto perchè il tutto è già stato 'spazzolato' via!

  • 1 pugno di alghe arame
  • 2 cipolle grandi
  • 200 gr di tofu
  • q.b. shoyu
  • 1 c succo di zenzero
  • 1 C aceto di riso
  • 2 C olio di sesamo

Ammollare le arame per 10 minuti in una tazza d'acqua. Disporle in una padella con l'olio di sesamo e con un bicchiere circa di acqua d'ammollo, cuocere coperto per 15 minuti senza mescolare a fiamma bassa, alzare la fiammma, aggiungere le cipolle tagliate a mezzaluna, far saltare e aggiungere il tofu tagliato a cubetti, far stufare ancora fino a quando le cipolle non sono tenere. Condire con lo shoyu, l'aceto di riso (o mele) e terminare la cottura facendo evaporare il liquido di cottura. Alla fine agiungere il succo di zenzero.

Per la pasta

  • 200 gr di farina semintegrale
  • 1 C olio di mais
  • 1/2 c sale
  • q.b. acqua frizzante

Con la farina, il sale, l'olio e poca acqua fare un impasto. Lasciarla riposare in frigo un'ora (opzionale), tirarla fine e disporre lo strato di alghe sopra, chiudere la sfoglia facendola rotolare e bagnare con un pennello i bordi per chiuderla. Posare il rotolo su una teglia unta d'olio e infornare per 20-25 minuti a 180°. A fine cottura spennellare con acqua e shoyu.

Nota salutista: le alghe comuni contengono 30 volte piu' potassio delle banane e duecento volte piu' ferro delle bietole. Le arame sono ricchissime di ferro e calcio, le loro proprietà ne fanno un alimento particolarmente indicato per le donne.

giovedì 7 maggio 2009

Muffin al Rabarbaro e Fragole


A forza di frequentare il blog di Vera e di vedere tutte le versioni dei suoi meravigliosi muffin mi sono fatta contagiare dalla muffin-mania e dal connubio fragole-rabarbaro, proposto anche da Isafragola nel suo penultimo post..e allora anche io volevo il mio momento di muffitudine e poi sembra che il rabarbaro sia di gran moda e abitando ora in un paese dove questa pianta erbacea (leggo su Wikipedia) abbonda mi sono lanciata nella sperimentazione.
Come base ho tenuto la ricetta di Vera dei suoi muffin alla mela con qualche modifica e ho abbinato una crema alla vaniglia, questa presa dal blog di Stella di Sale.
Domani una ricetta tutta mia, uno strudel salato alle alghe che ho appena infornato ;-). Ho del rabarbaro avanzato, si potrebbe fare una cremina dolce per riempire delle crepes. Che ne dite?



  • 250 gr farina 0
  • 50 gr maizena (amido di mais)
  • 1/2 bustina di cremortartaro
  • 200 ml di latte di riso
  • 5 C olio di mais
  • 1oo gr rabarbaro
  • 100 gr fragole
  • 100 gr sciroppo d'acero
Tagliare il rabarbaro e le fragole a pezzettini e lasciarle macerare in una ciotola con il succo d'acero. Mescolare tutti gli ingredienti secchi e unire quelli liquidi, deve risultare un composto morbido; se troppo asciutto unire altro latte di riso.
Versate il composto nelle formine da muffin leggermente infarinate e oliate riempiendone i due terzi e infornare a 180° per 30-35 minuti.
Per la crema alla vaniglia
  • 100 ml latte di riso
  • 1 C amido di mais
  • 1 c vaniglia Bourbon in polvere
  • 1 C malto di riso
Mischiare gli ingredienti in un pentolino e cuocere a fuoco basso fino a che non si addensa.
Servire con un bel bicchiere di sidro.

English version

  • 250 gr flour 0
  • 50 gr cornstarch
  • 1 / 2 bag cremortartaro
  • 200 ml of rice milk
  • 5 tablespoon corn oil
  • 100 gr rhubarb
  • 100 gr strawberries
  • 100 gr maple syrup

Cut the rhubarb and strawberries into pieces. Let them soak in a bowl with the maple syrup. Mix all dry ingredients and combine the liquids. it must become a soft compound. In case it is too dry join other rice milk. Pour into the muffin shapes and bake at 180 degrees for 30-35 minutes.

Vanilla Cream

  • 100 ml rice milk
  • 1 teaspoon Bourbon vanilla powder
    1 tablespoon cornstarch
  • 1 tablespoon rice syrup
Mix the ingredients in a pot and cook over low heat until it thickens.

martedì 5 maggio 2009

Vermicelli di Riso con Asparagi al Curry e altro..


Asparagi, asparagi e ancora asparagi, le riviste abbondano di ricette, così come i food blog e allora come resistere?
Avevo in dispensa una confezione di vermicelli di riso, acquistati tempo fa in un momento di mania asiatica (quando comprai il wok) e questa ricetta che, con quache modifica, è venuta buonissima.

  • 300 gr di spaghetti o vermicelli di riso
  • 8 asparagi circa
  • 3 cipollotti
  • 2 C di yogurt o panna vegetale alla soia
  • 1 c di polvere di curry (ho usato il curry di Madras)
  • sale
  • pepe
Lavate gli asparagi ed eliminate la parte terminale piu' dura. Divideteli prima a metà per il lungo e poi ancora in due, utilizzando un coltellino affilato. Fateli bollire in acqua salata.
Nel frattempo pulite i cipollotti, affettateli e tagliate a tronchetti anche la parte verde. Fateli imbiondire in una padella con 1 C di acqua, abbassate la fiamma e aggiungete un filo d'olio, un pizzico di sale e del pepe, continuate a farli brasare fino a quando non risultano croccanti e leggermente caramellati. In una ciotola mescolate lo yogurt (si puo' usare anche la panna vegetale alla soia) e il curry.
Fate bollire i vermicelli di riso nell'acqua di cottura degli asparagi secondo le istruzioni sulla confezione. Scolate i vermicelli, ( se troppo lunghi tagliateli con una forbice) uniteli ai cipollotti, agli asparagi e versate la crema di curry mescolando bene. Servire immediatamente.

English version

(300 gr rice noodles, 6 big asparagus, 3 little onions, 2 tablespoon yogurt, 1 teaspoon curry of Madras, , salt, pepper).
Wash asparagus and remove the terminal part. Divide the asparagus at first in half and then again in half following the vertical sense, using a sharp cutter. Cook them in boiling salted water. In the meantime, clean the spring onions and cut them in small pieces, the green part too. Cook them in a pan with 1 tablespoon water, lower the flame and add a little bit of oil, a pinch of salt and pepper and continue to braise them until they are crisp and slightly caramelized. In a bowl mix yogurt and the curry. Boil the rice noodles in the same water used for cooking asparagus and for the cooking follow the suggestions given on the package. Drain the vermicelli, add them to onions, to asparagus and pour the cream curry, stirring well. Serve immediately.

Segnalo inoltre due casi eclatanti di plagio effettuati dalla sottoscritta, due ricette cosi' allettanti che non ho resistito, diciamo che mi sono state ispirate dalle due guru per eccellenza del mondo delle food bloggers ovvero la cuoca petulante per la prima ricetta (prima foto - che trovate qui ) e le cuoche dell'altro mondo per la seconda (seconda foto - che trovate qui ). Unica modifica: al posto del Philadelphia ho usato la panna di soia da cucina.




La novità è che d'ora in poi vorrei tradurre tutte le ricette in inglese..l'ideale sarebbe fornire anche la versione francese ma sarebbe un lavoro un po' troppo lungo, vedremo..

e inoltre un articolo interessante che trovate qui, a cura di Franco Libero Manco presidente di AVA Associazione Vegetariana Animalista.

lunedì 4 maggio 2009

Gnocchi e Pesto


Avevo una voglia matta di gnocchi e..voilà..in genere tendo a non mangiare troppe patate e le altre solanacee in quanto contengono sostanze irritanti e sostanze alcaline moderatamente tossiche. Quasi tutte hanno origine tropicale. I pomodori, le melanzane, gli spinaci hanno un alto contenuto di acido ossalico che inibisce l'assorbimento del calcio da parte dell'organismo, indebolendo le ossa e i denti, favorendo eventuali formazioni di calcoli ai reni, inoltre hanno un effetto acidificante sul sangue.
Ad ogni modo credo che, come in tutti gli ambiti, è necessario un po' di equilibrio e buon senso, quindi ogni tanto mangiare delle solanacee non procurerà di certo nessun fastidio ma l'importante è non abusarne.
Io me le cucino un paio di volte al mese e in estate non lesino sui pomodori.




  • 1 Kg di patate (io ho usato queste - Coop Naturaplan Pommes de terre farineuses bio)
  • 200 gr circa di farina
Lavate le patate, mettetele in una casseruola, coprite di acqua fredda e fatele lessare fino a che saranno tenere (ci vorrà circa mezz'ora o anche di piu' a seconda della grandezza delle patate).
Appena cotte scolatele, pelatele e passatele allo schiacciapatate lasciandole cadere sulla spianatoia infarinata. Allargate le patate, lasciate raffreddare, quindi unite parte della farina setacciata e impastate per qualche minuto continuando ad aggiungere farina fino a quando l'impasto non si attaccherà piu' alle mani. Non salate. Quando la pasta è pronta, liscia, elastica e abbastanza morbida, staccatene un pezzo e, rotolandolo sulla spianatoia leggermente infarinata, formate un lungo rotolino dello spessore di un dito e tagliatelo a pezzetti di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sul retro di una grattugia premendo leggermente con il pollice e lasciandoli cadere su un canovaccio infarinato facendo attenzione che non si tocchino. Quando saranno tutti pronti, copriteli con un altro canovaccio e lasciateli riposare non piu' di mezz'ora. Tuffateli in abbondante acqua salata in ebollizione e mescolate con delicatezza. Quando vengono a galla i gnocchi sono pronti, tirateli su con la schiumarola, disponeteli in un piatto da portata e conditeli con il sugo prescelto.

Per la buona riuscita degli gnocchi è fondamentale la qualità delle patate che devono essere novelle e del tipo farinoso. Non è assolutamente necessario agiungere un uovo all'impasto.

Ho condito i gnocchi con un buon pesto, per la ricetta di solito vado a occhio ma le proporzioni base che uso sono: per ogni 100 gr di basilico, 20 gr di pinoli e 30 gr di grana, aggiungere olio e.v.o fino a quando il pesto non risulta cremoso.

sabato 2 maggio 2009

Tortiglioni all'alga Nori in fiocchi


Un modo diverso e gustoso per usare le alghe nori, "italianizzandole" un po' e creare così un piatto un po' diverso dal solito sugo con le olive, infatti le alghe riescono a dare un sapore decisamente piu' intenso e particolare.
L’Alga Nori per sushi è certamente l’alga più popolare del pianeta e anche la più consumata in alimentazione. Il Giappone ne produce da solo circa 11 miliardi di pezzi annui. Viene preparata con Alghe rosse della specie porphyra. Dopo la raccolta le Alghe vengono lavate e poi tritate finemente e ridotte in una poltiglia densa come una zuppa, che viene versata in piccole quantità in riquadri appoggiati su stuoie di bambù. Il liquido in eccesso cola via e le stuoie ricoperte di Alghe vengono fatte seccare, alla maniera tradizionale al sole, oppure in grossi forni. Le alghe del genere Porphyra che vengono usate per la preparazione della Sushi Nori sono Alghe dall’elevato contenuto proteico e dall’equilibrata presenza di vitamine, sali minerali e omega 3.
In Oriente ed in particolar modo in Giappone la Sushi Nori viene consumata con abitudine quotidiana, anche dai bambini che la gradiscono semplicemente da sgranocchiare poiché ha un gusto gradevole e nutre, conferendo forza ed energia all’organismo in modo equilibrato e naturale. L’Alga è adatta per la preparazione del Sushi Maki dalla classica forma arrotolata ad involtino. Con i foglietti di Sushi Nori si possono creare una serie di stuzzicanti aperitivi. Basta tagliare il foglietto in piccoli quadratini e piegarne i lati formando dei piccoli cestini da riempire con olive, carciofini, funghetti, verdure, maionese, salse.
Esse contengono inoltre un abbondante quantità di taurina, che è in grado di essere efficace per l'attività del fegato, in particolare per prevenire la comparsa dei calcoli e per il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. Le alghe Nori contengono anche una quantità elevata di oligoelementi essenziali, come lo zinco, il manganese, il rame e il selenio essenziali per i processi metabolici dell’ organismo.

per 4 persone
  • 400 gr di tortiglioni (ho usato quelli di orzo e grano saraceno di una nota marca italiana)
  • 4 C alga nori in fiocchi
  • 1 spicchio d'aglio
  • 100 gr olive nere denocciolate
  • 1 C olio e.v.o.
  • 3 pomodori
  • 1 C salsa soia
  • sale
Far dorare l'aglio nell'olio in una padella antiaderente, toglierlo e unire le alghe saltandole per un paio di minuti. Unire la salsa di soia e lasciar cuocere ancora per 2 minuti. Aggiungere i pomodori precedentemente spellati a dadini, le olive e saltare ancora per 2 minuti. Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolarla al dente e versarla nella padella con la salsa. Saltare rapidamente a fuoco vivace e servire subito.