lunedì 21 dicembre 2009

Tajine di Seitan


Tajine è un termine in uso in Marocco,Tunisia e Algeria per indicare lo stufato in genere, derivato dalla pentola usata per cuocerlo. Tajine indica infatti un recipiente marocchino in terracotta con coperchio conico che puo' essere usato sia in forno che sulla fiamma.
La ricetta orginale prevedeva l'agnello, io ho usato il seitan e anche se non ho la pentola tajine ho utilizzato la cottura lenta e prolungata tipica di questo tipo di preparazione.



  • 1 panetto di seitan
  • 2 cipolle
  • 2 C di miele liquido o malto di riso
  • 600 gr di patate
  • 1 c di zenzero in polvere
  • 1 c di cannella
  • 1 C di cumino in grani
  • 1 bustina zafferano
  • olio evo q.b.
  • sale, pepe
  • qualche oliva nera (fac)
Tagliate il seitan a pezzettoni, fatelo rinvenire in una padella dal fondo pesante con l'olio, aggiungete le cipolle tagliate noon troppo fini e fate saltare 5 minuti. Aggiungere il miele e lasciar caramellare, poi aggiungete le spezie. Versate 3 dl di acqua e lasciate cuocere a fuoco minimo per 45 minuti. Poi aggiungete le patate tagliate a spicchi e lasciar cuocere ancora 30 minuti. Servite ben caldo.
Il sapore è fantastico.

giovedì 17 dicembre 2009

Pere con salsa di Cranberries, Cannella e Vaniglia


Questa ricetta è stata tratta dal famoso libro 'The Candle Cafè Cookbook', che raccoglie le migliori ricette del famoso ristorante vegano newyorkese.
Questo libro l'ho scoperto anni fa grazie a un post di Petula e solo ora l'ho rispolverato per leggerlo ed è stata una riscoperta: le ricette sono ottime, semplici ma molto sfiziose.
Unica pecca: le misurazioni sono quelle americane, espresse in tazze ma ovunque ormai vendono i misurini con le dosi americane.
Ho usato i cranberries. Il cranberry è un alimento che ormai si sta diffondendo anche in Europa, è una bacca rossa e gustosa dal sapore agrodolce dotata di molteplici virtù benefiche.
Pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche internazionali attribuiscono al Cranberry svariate proprietà benefiche nella prevenzione e nella cura delle seguenti patologie: infezione delle vie urinarie, osteoporosi, carenza di antiossidanti e cardiopatie, solo per citarne alcune. Il Cranberry (nome scientifico: Vaccinium macrocarpon) è una bacca di colore rosso intenso che cresce esclusivamente in Massachusetts, New Jersey, Oregon, Washington, Wisconsin e in alcune zone del Canada e del Cile. Viene coltivato in suoli sabbiosi e ricchi di acqua, che nel periodo della raccolta, tra maggio e ottobre, offrono in lontananza un eccezionale spettacolo cromatico. Solo il 12% del raccolto viene consumato come frutto fresco; tutto il restante viene destinato all'industria alimentare sotto forma di succo per le bevande e di frutta essiccata per lavorazioni varie. Il succo di Cranberry, bevuto regolarmente, rappresenta un'ottima alternativa per contrastare in modo semplice e gustoso i rischi di osteoporosi, proprio perché naturalmente ricco di calcio. E' ampiamente documentato che i tannini condensati contenuti nel Cranberry inibiscono l'azione dei batteri letteralmente avvolgendoli. Il Cranberry contiene alte concentrazioni di antiossidanti, grazie alla forte presenza di Vitamina C. Una sua assunzione regolare, quindi, risulta in un valido aiuto nella prevenzione di varie patologie. Il Cranberry, grazie all'alto contenuto di fibre (4,46 grammi di fibre ogni 100 grammi) combatte le degenerazioni arteriose, quali cumuli di cellule, grassi e colesterolo, ritenute tra i principali responsabili di infarti e arresti cardiaci.
(dal sito 'Lifegate').

  • 4 pere
  • 1/4 (un quarto) di taza di succo di limone
  • 1/4 tazza di cranberries secchi (mirtillo rosso americano)
  • 1/2 tazza mandorle tostate
  • 1 c di canella in polvere
  • 1/2 tazza di succo di mela
  • 2 stecche di cannella
  • 2 c vaniglia in polvere
Pelate le pere e tagliatele a metà, mettetele in una padella larga e cospargetele con succo di limone. Aggiungere cranberries e mandorle, una spruzzata di cannella, il succo di mela, la vaniglia e le stecche di cannella.
Far sobbollire per 20-25 minuti fino a quando le pere non saranno tenere.
Per una presentazione più curata potete scavare nel cuore della pera e inserire una manciata di cranberries e mandorle.

For the English friends

4 medium pears washed and peeled
1/4 cup fresh lemon juice
1/4 cup cranberries
1/2 cup toasted almonds
1 teaspoon ground cinammon
2 cinnamon sticks
1/2 cup apple juice
2 teaspoons vanilla extract

Peel the pears and cut them in half from the stem to base. Core the pears and leave the bottoms intact. Drizzle them with the lemon juice. Fill each pear with an equal portion of cranberries and almonds. Sprinkle the pears lightly with cinammon. Arrange the pears in a saucepan. Add the cinammon sticks to the pan and pour the apple juice and vanilla extract around the pears. Simmer over medium heat for 20-25 minutes, or until tender.

sabato 12 dicembre 2009

Insalata tiepida di Patate, Cipolle Rosse, Datteri, Cumino e Noccioline tostate


Oppure 'Salade de pommes de terre, oignons, dattes, cumin et cacahuètes grillées' che fa più chic. Questa ricetta l'ho trovata sulla rivista di cucina francese 'Saveurs'. Mi ha incuriosito la presenza dei datteri e la vinaigrette composta da miele, cumino e olio profumato alle noci, un condimento che si è rivelato molto profumato al palato e all'olfatto.
Più che un'insalata è un secondo o contorno da grandi occasioni.
Dedico questa ricetta alle mie nipotine che da quando sono venute a trovarmi hanno imparato delle parole francesi tra le quali 'cacauet' (cacahuètes).



  • 600 gr di patate
  • 12 datteri
  • 4 cipolle rosse
  • 50 gr di noccioline non salate
per la vinaigrette
  • 2 C di olio profumato alle nocciole
  • 2 C aceto di mele
  • 1 c miele liquido
  • 1 pizzico di cumino in polvere
  • sale, pepe
Un'ora prima mettere a bagno le cipolle affettate per addolcirle. Intanto cuocere le patate in acqua o a vapore. Snocciolare e tagliare i datteri in quattro, tostare le noccioline in una padella dal fondo pesante a secco. Far saltare le cipolle in olio di sesamo fino a quando non sono tenere (anche se la ricetta non lo prevedeva). Preparare la vinaigrette con tutti gli ingredienti. Mescolare in una teglia patate, cipolle, noccioline, datteri e cospargere con la vinaigrette. Coprire la teglia con un foglio di alluminio e passare in forno 15 minuti a 150°.

giovedì 10 dicembre 2009

Trota affogata con Salsa Cameline


Questa ricetta è di Guillaume Tirel, chef vissuto tra il 1312 e il 1395, fu al servizio della regina Giovanna e del re Filippo IV di Francia. Nel 1830 scrisse "Viander", un celebre trattato di cucina.
Che effetto fare una ricetta che si eseguiva così già nel 1300, mi sono sentita molto "cortigiana" ;)

  • 4 trote da 200 gr ciascuna o altro pesce (anche triglie)
  • chiodi di garofano
  • limone
  • sale
per la salsa
  • 1/2 tazza di aceto di riso
  • 5 fette di pane (senza crosta)
  • 1 c e 1/2 di canella in polvere
  • 1 c di zenzero grattuggiato
  • qualche seme di cardamomo schiacciato
  • 1/2 c di macis in polvere
  • sale
  • 1/2 c di pepe nero

Eviscerate, lavate i pesci e asciugateli. Metteteli in una teglia, salateli e aggiungete acqua fin quasi a coprirli. Chiudete la teglia con un foglio di alluminio o un coperchio e passate in forno ( a 180°) per 20-25 minuti. Scolate i pesci dall'acqua rimasta nella teglia e serviteli nei piatti con fettine di limone e qualche chiodo di garofano. Accompagnate con la salsa a parte.
Per la salsa: bagnate il pane con l'aceto e lasciatelo riposare per 5 minuti fino a che è morbido. Aggiungete la cannella, lozenzero, il cardamomo, il macis e il pepe, mettete tutto in un frullatore e riducete in crema. Aggiungere sale se necessario.

mercoledì 9 dicembre 2009

Finocchi con Mandorle e salsa di Umeboshi


L'umeboshi è un popolare condimento della cucina giapponese a base di albicocche salate che sono state fermentate in salamoia per almeno un anno. Non devono essere consumate spesso in quanto molto salate ma hanno un' incredibile capacità di creare stabilità intestinale e di correggere l'acidità del corpo , specialmente nel tratto digestivo. Sono un prodotto a fermentazione lattica e contengono batteri capaci di fortificare la flora intestinale ed aiutano a curare disfunzioni che si originano nell'intestino, come la candida.
Sono impiegate in cucina in forma diversa, come olive e come purea per fare salse e condimenti. Hanno un sapore molto acido e alcalinizzante che le rende ottime per stimolare il fegato, per favorire il flusso dei succhi digestivi e nello stesso tempo hanno un effetto rinforzante.
(fonte 'Manuale di self-healing' di M. Halsey).



  • 3 prugne salate o 3 c di purea di umeboshi
  • prezzemolo o dragoncello
  • il succo di un limone
  • 4 C olio evo
  • 3 finocchi
  • una quindicina di mandorle bianche
Preparate una salsa tritando finemente le umeboshi e il prezzemolo e mescolateli in una terrina al succo di limone e olio. Lasciate macerare per alcuni minuti, nel frattempo tagliate i finocchi a sottili lunette. Conditeli con la salsina e le mandorle tritate.

martedì 8 dicembre 2009

Pain d'épices


Era da tanto tempo che avevo in mente di fare il pain d'épices, essendo mio marito un fan di questo pane. Al supermercato per caso ho trovato la miscela di spezie già pronta (cannella, anice, coriandolo, anice stellato e chiodi di garofano) e sul retro la ricetta.
Ho dato un'occhiata anche alla ricetta di Eli, perchè mi ricordavo che qualche mese fa aveva già proposto questo dolce e, dopo aver appurato che la ricetta in mio possesso fosse simile a quella di Eli e non una 'tavanata galattica', mi sono tranquillizzata.
L'impasto risulterà molto colloso, tipo muffin, ma voi stoici/che andate avanti perchè il risultato sarà ottimo e profumatissimo.



  • 500 gr di farina manitoba tipo '0'
  • 2 C di spezie
  • scorza di 1 limone grattuggiata
  • 250 gr di miele (io ne ho messe 4 belle chucchiaiate senza pesarlo)
  • 3 dl latte di riso
  • 1 bustina di cremortartaro o lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
Impastare gli ingredienti secchi e far sciogliere il miele nel latte tiepido, far raffreddare e unire all'impasto. Lasciar riposare mezz'ora circa. In forno a 180° per 40 minuti in uno stampo per plumcake.

domenica 6 dicembre 2009

Vellutata di Carote alla Mela renetta


Mentre aspetto l'arrivo delle mie nipotine, che vengono a trovarmi in occasione del ponte, pubblico questa vellutata molto rinfrescante e depurativa.
Lo zenzero poi ci aiuta a eliminare il muco in eccesso in caso di raffreddori, ottimo a fettine sobbollito in acqua per 10 minuti, perfetto in questa stagione in cui il corpo deve eliminare gli eccessi estivi (tutta l'energia 'yin' accumulata tramite troppi gelati, birre ecc) per affrontare l'inverno.
I raffreddori e le influenze nonn sono altro che il tentativo del corpo di eliminare gli eccessi per affrontare al meglio l'inverno.
(vedi videoassaggino su http://www.lasanagola.com/)
No, no non sono una zia sadica, non propongo questo come pranzo oggi ma delle lasagne alla feta e una mousse al cioccolato ma di quelle tradizionali con duecento grammi di cioccolato fondente, panna e uova.
Ogni tanto bisogna viziarsi. Come direbbero qua: 'il faut se régaler!!'



  • 8 carote grandi
  • 1 cipolla bianca piccola
  • 1 C di zenzero grattuggiato
  • 1 mela renetta
  • 8 C di yoghurt naturale di soia
  • 1 C di succo di limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 l di brodo vegetale
  • 2 C olio evo
  • sale
Sbucciate e tritate finemente la cipolla e ponetela ad appassire in una casseruola insieme allo zenzero grattuggiato e all'olio extra vergine di oliva. Lavate e pelate le carote. tagliatele a pezzettoni; sbucciate la mela e affettatela finemente. Unite i tocchetti di carota e la mela alla cipolla appassita, aggiustate di sale, versate il brodo vegetale e cuocete, coperto a fiamma bassa, per 30 minuti. Spegnete il fuoco, fate intiepidiree frullate con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema molto liscia. Incorporate quattro cucchiai di yogurt e il succo di limone e mescolte. Se avete ospiti suddividete la crema nelle fondine individuali e disponete al centro di gni porzione un cucchiaio di yogurt senza mescolare, decorare con rondelle di carote crude e prezzemolo.

venerdì 4 dicembre 2009

Pere in Salsa di Uvetta


Ricetta eseguibile in un nanosecondo, magari mentre si sta preparando un risotto o un piatto di pasta, è sufficiente sbucciare le pere e 'schiaffare' tutti gli ingredienti in una padella. A fine pasto le potrete gustare anche tiepide o fredde e..sono una delizia.




2/3 pere
mezza tazza di uvetta
1 C di buccia di limone biologico grattuggiata
mezza tazza di acqua
2/3 C di malto

Sbucciate le pere, tagliatele a metà o a quarti e disponetele in un tegame con l'uvetta, la buccia di limone e l'acqua. Aggiungetevi il malto e fate sobbollire circa 15 minuti.
Si possono servire e gustare sia calde che fredde cosparse del liquido di cottura magari con una palla di gelato alla vaniglia.


Pour les amis suisses/français

(2-3 poires, une demi tasse des raisins, 1 C de zeste de citron, une demi tasse d'eau, 2-3 C de syrop de riz).

Peler les poires, les couper en deux ou en quartiers et disposez-les dans une casserole avec les raisins, le zeste de citron et de l'eau. Ajouter le syrop de riz et laisser mijoter environ 15 minutes. Servir chaud ou froid arrosé avec le jus de cuisson et une boule de glace vanille.


For the English friends

(2-3 pears, half a cup of raisins, 1 C of lemon peel, half a cup of water, 2-3 C of rice malt)

Peel the pears, cut them in halves or quarters and arrange them in a saucepan with the raisins, the lemon peel and water. Add the rice malt and simmer about 15 minutes. Serve either hot or cold sprinkled with the cooking liquid and a ball of vanilla ice cream.

giovedì 3 dicembre 2009

Lasagnette alla Zucca, Curry e Mandorle


La tosse è la mia compagnia in queste giornate fredde ma rese meno tristi dai raggi del sole e dal lago che posso ammirare dalla finestra del salotto quando mi sento giù di morale; sono stata proprio poco bene in questo periodo, dei problemi molto fastidiosi all'orecchio mi hanno tormentata. Sono ancora a casa ma le forze per cucinare non mi mancano, anche se sono stanca, non ce la faccio proprio a non aprire un libro di cucina.
L'idea di queste lasagne è venuta per caso, è vero che avevo della pasta per lasagne già pronte da finire, avevo una zucca della varietà Triumpho da finire, avevo in casa della panna da cucina di soia e delle spezie (curry, macis e peperoncino d'Espelelette, non da finire ;) e sono venute buonissime. Senza la besciamella della quale non sono proprio una fan.




  • pasta per lasagne
  • 1 zucca piccola
  • 1 cipolla rossa
  • 250 ml di panna di soia
  • qualche manciata di farina di mandorle
  • 1 c curry
  • 1/2 c piment d'Espelette
  • 1 pizzico di macis
  • olio evo q.b.
  • shoyu q.b.
Far saltare una cipolla rossa in una padella dal fondo pesante con olio evo, dopo qualche minuto aggiungere le spezie, fare prendere e poi unire la zucca tagliata a quadretti. Far prendere, unire acqua e far stufare. Dopo 10 minuti circa unire la panna di soia e far stufare ancora, infine unire lo shoyu per insaporire. In una piccola teglia fare uno strato di lasagne, uno di zucca e cospargere di farina di mandorle, proseguire per altri 2 strati finendo con una grattuggiata di grana padano.
In forno a 200° per 20 minuti.

martedì 1 dicembre 2009

Insalata di Alghe Dulse e Tofu Affumicato


Se avete tutto in casa e siete di fretta vi risolve un pranzo equilibrato, il mais vi da il cereale e il tofu il legume quindi la proteina. L'alga dulse è ricca in ferro, potassio, magnesio e iodio, è una delle alghe più yin. È un’alga morbida e dal particolarissimo gusto “piccante” unico nel suo genere. Si usa per preparare una serie di zuppe e di ottimi condimenti; fatta cuocere brevemente, si combina bene con le cipolle e costituisce un accompagnamento gustoso per piatti a base di avena e di cereali cotti. Dopo un breve ammollo si può aggiungere a diversi tipi di insalate, dando così una nota di colore e nel contempo un apporto importante di sostanze nutritive. L’alga dulse può essere gustata cruda ma sostiene bene anche le medie cotture. La sua foglia abbastanza consistente, ma tenerissima, rende l’alga particolarmente versatile e adatta a mille occasioni da sperimentare in innumerevoli ricette. L’alga dulse può contenere delle conchigliette e quindi necessita di un'accurata pulizia prima dell'uso.


  • 1 panetto di tofu affumicato a dadini
  • una manciata di alghe dulse ammollate
  • 100 gr germogli di soia
  • una manciata di olive
  • 100 gr di mais
  • lattuga, rucola o radicchio rosso
  • shoyu
  • aceto di mele/riso
  • olio
Preparare una vinaigrette emulsionando aceto, shoyu e olio e condire l'insalata mista.