lunedì 9 novembre 2009

Riso al Limone, Curcuma, semi di Senape e Kaffir Lime


Questa ricetta (semplice semplice) mi è stata data da un'amica indiana, a dire il vero la ricetta prevedeva l'uso del riso basmati ma non lo avevo in casa e ho usato il riso integrale. A breve poi vi innonderò di ricette indiane perchè mi sono iscritta a un corso di cucina indiana.
Al posto delle foglie di curry ho utilizzato le foglie di kaffir lime, che ho trovato recentemente al supermercato. Solitamente vengono utilizzate nella cucina thailandese per fare i curry. Hanno un aroma di limone molto delicato.
Oltre al piacere del palato il nostro fegato ci ringrazierà per l'utilizzo del limone, che ha una funzione depurativa e nella medicina orientale il sapore acido è riconosciuto come stimolante di fegato e cistifellea.


  • riso integrale o basmati già cotto
  • 2 c semi di senape
  • 4-5 foglie di kaffir lime o curry
  • 1 c di curcuma
  • 1 cipolla
  • il succo di un limone spremuto e qualche fetta
  • 2 C olio evo
  • 1 c arrowroot o amido di mais per addensare (fac)

Scaldare l'olio in una padella antiaderente, unire i semi di senape e quando iniziano a sparare per aria unire la cipolla e lasciar rosolare fino a quando non diventa trasparente. Unire la curcuma, le foglie di kafir lime e il succo del limone, far prendere. Dopo poco unire l'arrowroot per addensare e poca acqua. Unire il riso, mescolare e ornare con le fettine di limone.

venerdì 6 novembre 2009

Pizzoccheri con Cavolfiore, Mandorle e Semi di Girasole tostati


Un modo diverso e più leggero per gustare i pizzoccheri. Questi sapori si armonizzano molto bene tra loro.


per 4 persone
  • 320 gr di pizzoccheri
  • 1 cavolfiore medio
  • 1 cipolla
  • erba cipollina
  • semi di girasole tostati
  • farina di mandorle (fac)
  • sale
  • 2 C shoyu
  • olio evo q.b
  • tofu (fac)
Tagliate il cavolfiore a pezzi piccoli e cuocerlo in abbondante acqua salata, dopo qualche minuto aggiungere i pizzoccheri ( o regolatevi diversamente, a seconda di quanto vi piace cotto il cavolfiore). Quando sono cotti scolate tutto insieme e saltate con la cipolla, che avrete nel frattempo fatto saltare in una pentola larga con olio e shoyu. Alla fine guarnite con erba cipollina affettata fine, semi di girasole tostati e la farina di mandorle. Potete aggiungere alla fine del tofu fritto.

giovedì 5 novembre 2009

Marmellata di Mele Cotogne


Le mele cotogne non le conoscevo. Le ho scoperte qua. Molte mamme degli alunni di Simone ci regalavano questa marmellata di 'coings', ma che cosa sarà mai? e poi..dizionario alla mano, ah! le mele cotogne. Il nome mi dice qualcosa ma non le avevo mai viste. E allora, in questo periodo che marmellata si può fare? la marmellata di mele cotogne!
Sbucciarle è stata un'impresa, erano durissime, ho sacramentato molto (tanto mio marito è abituato), sembravano acerbe e non ho ancora capito se erano acerbe o se sono tutte così. Forse qualcuno di voi mi puo' illuminare.
Però la marmellata è buona, sembra più una compote de pomme. Ottima per farcire crêpes dolci magari con una cremina di vaniglia e cannella, qua l'ho mangiata a colazione con il morbidone di zucca.


per 500 gr di marmellata

  • 800 gr di mele cotogne
  • 1 bastoncino di cannella
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 stella di anice (fac)
  • 2 chiodi di garofano (fac)
  • succo di 2 limoni e un'arancia
  • 250 gr di zucchero
  • 15 cl di acqua
Pelare e tagliare le mele in pezzi, metterle in pentola con tutte le spezie, lo zucchero, il succo di limone e arancia, 15 cl di acqua. Lasciar riposare una notte. Cuocere fino alla consistenza desiderata, mettere in vaso pulito e chiudere subito quando la marmellata è ancora bollente.
Per una spiegazione ancora piu' dettagliata vi rimando a questo link.

Pour les amis suisses/français
(8oo gr de coings, 2 clous de girofle, 1 fleur de badiane, 1 bâton de cannelle, 1 gousse de vanille, 250 gr sucre en poudre, le jus de 2 citrons et 1 orange).
Peler et couper les coings en morceaux. Déposer le tout dans une casserole avec le sucre, les épices, le jus d'orange et de citrons, ajouter 15 cl d'eau et cuire 45 mn à petits bouillons. Remplir et fermez les pots, conserver au frigo.

mercoledì 4 novembre 2009

Soba in brodo - il Grano Saraceno


Questo è un piatto tipicamente invernale soprattutto per la presenza del grano saraceno. Il grano saraceno nella teoria dei 5 elementi viene classificato sotto l'energia Acqua: rinforza i reni, fa ssciugare 'l'umidità' e l'acidità stagnante nel corpo (va bene per reumatismi e simili problemi delle ossa e delle articolazioni, come l'artrosi). Dona inoltre resistenza alla fatica ed energia fisica. Il suo uso è molto diffuso nei paesi freddi dell'europa dell'est, soprattutto in Russia, in alcune zone del Nord Italia e in Giappone. Può essere usato intero per preparare minestre e piatti di cereali o in farina per preparare la polenta. In Giappone viene usato sotto forma di tagliatelline dette soba.
Questo piatto, oltre a dare molta energia, è dietetico in quanto il daikon aiuta a sciogliere i grassi in profondità.



  • pasta soba 80 gr circa
  • 6-7 tazze d'acqua
  • 1 cipolla
  • 5-10 cm di alga kombu
  • 4 funghi shitake ammollati per almeno mezz'ora in acqua tiepida
  • 1 pizzico daikon secco (fac)
  • 1 porro
  • 1 carota
  • qualche quadrettino di tofu al naturale o fritto (fac)
  • cipollotto o erba cipollina
  • 2-3 C shoyu
  • 1 C succo di zenzero
  • 1 foglio di alga nori a striscioline
Cuocete la pasta secondo le indicazioni sulla confezione e poi arrestare la cottura passandola sotto l'acqua fredda. In una pentola mettere a freddo l'acqua, la cipolla tagliata a mezzaluna, l'alga kombu, i funghi shitake e il daikon secco. Portare a ebollizione e sobbollire per 20 minuti. Tagliare i funghi a lamelle se li avete cotti interi, togliere l'alga e metterla a seccare (la potrete usare un'altra volta). Aggiungere il porro e la carota tagliati finemente e il tofu tagliato a cubetti. Condire con lo shoyu e cuocere ancora un paio di minuti. Il brodo deve risultare delicato e non salato. A fuoco spento aggiungere il succo di zenzero e l'erba cipollina e la nori. Servire sopra la pasta.


Pour les amis suisses/français
(soba noodles environ 80 gr, 6-7 tasses d'eau, 1 oignon, 5-10 cm de kombu, 4 champignons shiitake trempées dans l'eau tiède pendant une demi-heure, 1 pincée de daikon seché, 1 poireau, 1 carotte, tofu en dès, ciboulette, 2-3 shoyu, 1 C jus de gingembre).
Cuire les pâtes selon les instructions sur l'emballage et puis passer les pâtes sous l'eau froide. Dans une casserole, mettre de l'eau froide, l'oignon, l'algue kombu, les champignons shiitake et le daikon frais ou séché. Porter à ébullition et laisser mijoter pendant 20 minutes. Ensuite enlever l'algue et la mettre à sécher (vous pouvez l'utiliser la prochaine fois). Ajouter le poireau et la carotte finement coupé et le tofu coupé en dès. Assaisonner avec le shoyu et laisser cuire encore deux minutes. Le bouillon doit être délicat et non salé. A' feu éteint ajouter le jus de gingembre et la ciboulette. Servir sur les pâtes.


For the English friends
(soba 80 gr, 6-7 cups of water,1 onion, 5-10 cm of kombu seaweed, 4 shitake mushrooms soaked in warm water for half an hour, 1 pinch dried daikon, 1 leek, 1 carrot, fried or natural tofu cut into small pieces, chives, 2-3 C soy sauce, 1 C ginger juice).
Cook the pasta according to package directions and then pass it under cold water. In a saucepan put cold water, the onion, the kombu seaweed, the shitake mushrooms and dried daikon. Bring to a boil and simmer for 20 minutes. Cut mushrooms in strips if you have them cooked whole, remove the seaweed and put it to dry (you can use it the next time). Add the leek and carrot finely sliced and the tofu cubes. Season with soy sauce and cook for another couple of minutes. The broth must be delicate and not salty. At heat off add the juice of ginger and chives. Serve over pasta.

Morbidoni di Zucca



  • 500 gr di zucca
  • latte di riso/soia q.b.- event acqua se non avete in casa latte
  • 8 C sciroppo d'acero
  • 2 C amido di mais
  • 1/2 bustina di cremortartaro
  • 120 gr farina "0"
  • 4 C olio di mais
  • buccia 1 limone gratt.
  • semi di zucca
  • 8 stampini tipo muffin o tortiera diam. 20 cm
Tagliare la zucca a pezzi medio piccoli e cuocerla ricoperta dal latte finchè non è morbida. A questo punto scolarla e unirla agli altri ingredienti tranne i semi. Versare il composto negli stampini spennellati d'olio e cosparsi di farina, appoggiare sopra i semi di zucca e cuocere a 180° per 30 minuti circa.

Ho usato la varietà di zucca Blue Hubbard, ha una pellaccia durissima ma è di una dolcezza!!!


martedì 3 novembre 2009

Seitan Mandorlato


Questo è un piatto improvvisato, semplice e raffinato al tempo stesso, saporito e delicato quanto basta che si prepara velocemente e che non mancherà di farvi fare bella figura anche a una cena importante. E' meglio prepararlo qualche ora prima o la sera precedente di modo che il prezzemolo si maceri e i sapori si armonizzino bene tra loro.



  • 400 gr di seitan
  • prezzemolo abbondante
  • 1 tazza grande di mandorle secche con la buccia
  • 2 C olio evo
  • il succo di mezzo limone
  • 6 C tamari o shoyu
  • sale
La sera prima mettete a bagno le mandorle sgusciate in una tazza di acqua fredda e prima di cominciare a cucinare spellatele e sciacquatele bene. In questo modo riacquisteranno parte del gusto delicato e aromatico delle mandorle fresche insieme al loro speciale gusto croccante.
Tagliate il seitan a dadini abbastanza piccoli e fini e salate appena. Pulite e lavate il prezzemolo e tagliatelo in modo grossolano. Tagliate a pezzettini anche le mandorle (restano morbidissime, vedrete) e in una terrina mescolatele al seitan e al prezzemolo, poi aggiungete l'olio, il tamari e il succo di limone. Servite freddo.
(da 'le stagioni in cucina').

domenica 1 novembre 2009

Apèrò: Verrine al Salmone affumicato e Cetriolo e Guacamole


Sabato sera c'è stata l'invasione dei bimbi del quartiere per Halloween. Nel pomeriggio ci eravamo muniti di cioccolatini e caramelle. Inoltre sono venuti degli amici per un apèrò e ho preparato un guacamole, un patè di alghe e una verrine di salmone affumicato e cetriolo.
Per la ricetta del patè vi rimando a post precedente.
Come aperitivo ho servito del vino bianco della zona di Neuchâtel mischiato con dello sciroppo di cassis e framboise, un blanc cassis o kir.

Guacamole
  • 3 avocado
  • 2 pomodori
  • erba cipollina
  • coriandolo fresco
  • 1 pizzico peperoncino in polvere
  • 1 lime
  • sale
Dividere a metà gli avocado, levare il nocciolo, svuotarli della polpa e metterla in una ciotola irrorandola subito con succo di 1 lime. Schiacciarli con una forchetta finchè non diventano una crema densa e irregolare, non deve essere liscia come un purea. Pelate e svuotate di semi i pomodori, tritateli e mescolateli agli avocado. unite anche l'erba cipollina e il peperoncino e una manciata di foglie di coriandolo tritate. Aggiungete il sale. Gustate il guacamole su fettine di polenta (pare sia buono) o come ingrediente per farcire panini o semplicemente con bastoncini di verdure per un aperitivo.

Verrine al salmone affumicato e cetrioli
  • 4 fette di salmone affumicato
  • 2 limoni e mezzo
  • 1 cetriolo grande o 2 piccoli
  • 1 C di aceto di riso
  • 2 C olio evo
  • 4 c di crème fraîche (panna acida)
  • erba cipollina per decorare
  • sale, pepe


Tagliare il salmone a filetti. In una ciotola mescolare il succo di 2 limoni con sale e pepe, aggiungere il salmone e lasciar marinare per 30 minuti. Tagliare il cetriolo in pezzetti piccoli, salare e lasciar riposare. Mescolare il succo di mezzo limone con l'aceto di riso, l'olio, il sale e pepe. Condire il cetriolo, dopo averlo scolato dell'acqua, con questa salsina. Dividere il cetriolo in 4 bicchierini, aggiungere il salmone e 1 c di crème fraîche. Decorare con l'erba cipollina tagliata fine.







Domenica abbiamo fatto una passeggiata sul piccolo lago di Halwil, vicino la cittadina di Beinwil am See nel cantone di Arau.



mercoledì 28 ottobre 2009

Tempeh in agrodolce con purea di Patate


Questa ricetta per cucinare il tempeh è un pò lunga ma ne vale la pena, il tempeh acquista un saporino delizioso, penso si possa fare anche con il seitan. Il purea è il classico purea di patate, ci stava meglio un purea di zucca ma non avevo tempo.
Per le proprietà del tempeh vi rimando a un post precedente.


  • 1 pacchetto di tempeh
  • 1 C olio di sesamo
  • 2 tazze e 1/2 di acqua
  • 1/2 tazza succo di mela
  • 2 C shoyu
  • 3 C succo di zenzero spremuto
  • 3 C malto di riso
  • 1 C aceto di riso
  • 2 cipollotti tagliati sottili

In una padella larga friggere leggermente il tempeh su entrambi i lati in poco olio a fuoco medio, mescolare l'acqua, il succo di mele, lo zenzero (2 C) e lo shoyu e versare sul tempeh. Portare a bollore, coprire, abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per 40 minuti. Poi cuocere scoperto facendo assorbire il liquido fino a lasciarne un tazza circa. Togliere il tempeh. Aggiungere al liquido in pentola il malto, l'aceto e 1 C di zenzero e aggiustare di sale. Rimettere il tempeh in padella e unirlo al liquido. Servitelo guarnito con cipollotti. Contorno: purea o riso integrale.

Per purea, far bollire patate senza buccia in pentola a pressione per 30 minuti circa, quando sono cotte spappolarle con l'apposito pressa patate (io non uso piu' l'aggeggio a fori, odioso), unire latte di soia quanto basta, poco burro e far sobbollire 10 minuti.

lunedì 26 ottobre 2009

Porri saltati allo Zenzero e Limone


Con questo contorno si ottiene un sapore molto fresco; la combinazione di buccia di limone e zenzero bilancia bene e rende facilmente digeribili l'olio e i grassi contenuti nei semi. In generale lo zenzero stimola la circolazione, aiuta la digestione dei grassi e allegerisce il fegato se affaticato per un eccesso di sale e proteine animali. A proposito di sale, ho visto un bellissimo servizio sulla televisione svizzera riguardo al sale, che viene definito il killer nascosto. Un ricercatore francese dell'Inserm (Istituto nazionale di sanità e ricerca medica) Pierre Meneton ha scritto un libro 'Le Sel - un tueur caché' in cui denuncia i misfatti dell'industria alimentare che utilizza eccessive quantità di sale nei prodotti trasformati e pronti pur di vendere di più.
La dose raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità è di 5 mg al giorno, in sintesi, date le prove scientifiche che un eccessivo consumo di sale produce degli effetti negativi sulla salute (e in particolare sulla pressione sanguigna, risultanti in malattie cardiovascolari, tumori allo stomaco, osteoporosi, calcoli renali e diabete), l’OMS raccomanda un consumo inferiore ai 5 g di sale per giorno (pari a 2 g di sodio al giorno), onde prevenire malattie croniche. Il problema è che nei piatti pronti ma anche nel pane non sempre viene indicato il quantitativo di sale aggiunto poichè non vi è un obbligo di indicare la quantità di sale presente in un alimento. Quando sulle etichette è indicato sodio, bisogna moltiplicare per 2,5 quindi si fa in fretta a raggiungere i 5 mg! Il reportage indicava che basterebbe ridurre della metà il consumo giornaliero di sale e ogni anno in Svizzera si eviterebbero migliaia di infarti. Inoltre il sale a crudo fa molto male anche nei giovani, andrebbe usato solo cotto, poichè a crudo irrita i reni e causa isonnia e nervosismo, se lo cuociamo diventa rotondo e perde le punte del diamante (il sale è un cristallo). Alla Sanagola mi avevano suggerito un trucco: scaldare in un pentolino metà acqua e metà shoyu, questo liquido si può travasare in una bottiglietta di vetro e si può utilizzare per condire le verdure o insalate. Tutto questo per dire che prima ancora di cercare vari grassi idrogenati e oli vegetali nei cibi pronti bisognerebbe guardare il contenuto di sale, se viene indicato. Ho provato a mettere sulla bilancia 5 mg di sale e vi assicuro che è proprio poco. Il suggerimento è di non consumare prodotti già pronti e cucinare con tante spezie e aromi.



  • 2 porri
  • una manciata di semi di zucca o girasole tostati
  • 2 C olio di sesamo
  • 2 C shoyu
  • 1 pezzetto di zenzero (5 cm)
  • 1 limone

Grattuggiate lo zenzero e spremetene il succo, mettete da parte polpa e succo. Tagliate una fetta di buccia da un limone biologico e farla a striscioline sottili. Lavate e tagliate finemente i porri, saltarli con olio e acqua per 5 minuti circa, aggiungere la buccia di limone e poi la polpa dello zenzero. Dopo circa un minuto aggiungere lo shoyu, i semi e il succo di zenzero.
Ottimo accompagnamento per del riso integrale.

domenica 25 ottobre 2009

Crema di Zucca al Radicchio


Oggi al château di Valangin a pochissimi chilometri da Neuchâtel c'era la festa della Zucca con atelier per i bambini e animazione. Inoltre la possibilità di visitare il bellissimo castello del XII secolo.
Abbiamo gustato una crema di zucca, un cake salato alla zucca, un altro tortino morbido salato e una torta dolce, il tutto a base di zucca.
Per i bambini c'era l'atelier di cucina, uscivano tutti soddisfatti con la loro tortina di zucca e l'atelier per fare la zucca per Hallowen, come vedete dalla foto sono tutti molto presi.
E dopo una piccola camminata nella Val de Ruz con le muccone placide al pascolo. Ecco come è passata questa domenica di fine ottobre. Temperature ancora alte!

E ora a casa ho preparato una bella crema di zucca ma senza tutta la panna liquida che solitamente aggiungono qua.


  • 600 gr di zucca
  • 1 patata grande farinosa
  • 1 cipolla dorata
  • 1 cespo di radicchio rosso
  • 2 C olio evo
  • 1 dado vegetale
  • sale, pepe
  • noce moscata
Tagliare la zucca a dadini e affettare il radicchio. Scaldare l'olio in una pentola e, a fuoco moderato, far appassire la cipolla tritata. Dopo un quarto d'ora aggiungere la zucca e rialzare la fiamma. Unire sale, pepe e una grattata di noce moscata e lasciare insaporire la zucca per 5-6 minuti. Bagnare con un litro di acqua, aggiungere la patata intera e il dado e lasciare cuocere per circa mezz'ora. A cottura ultimata passare tutto al passaverdura in modo da avere una crema liscia. Rimetterla sul fuoco e unire il radicchio, lasciar cuocere ancora per pochi minuti di modo che il radicchio rimanga quasi crudo e croccante. Il gusto amarognolo crea un piacevole contrasto con il sapore dolce della zucca.