venerdì 29 ottobre 2010

Piadina al Kamut con crema di Tofu e Olive e Seitan saltato

Nell'ultimo mio viaggio a Milano ho trovato delle piadine biologiche all'esselunga fatte con farina di kamut e con olio extravergine di oliva senza conservanti ne strutto. Una vera delizia per chi ama le piadine...




Per farcirle ho fatto una cremina di tofu, olive nere, olio (ho fatto bollire il tofu per qualche minuto in modo da renderlo più yang) e ho frullato il tutto con l'aggiunta di poca acqua. Inoltre come ripieno ho fatto saltare del seitan a tocchetti in olio evo con aglio e un pizzico di timo. Aggiungete una foglia di lattuga e..le tour est joué!!

sabato 25 settembre 2010

Tartellette alle Prugne (con frolla leggerissima)


Frolla leggerissima ma buona buona, friabile friabile, che si scioglie in bocca. La ricetta è presa da Stella di Sale, che mi da sempre ispirazione per torte salate, dolci e simili. Grazie Stellina!
E sulle paste sfoglie già pronte leggete qua, è molto interessante.


150 gr farina 00
50 gr zucchero
50 gr olio di oliva freddo di frigo
1 tuorlo
1 pizzico di sale
acqua freddda q.b

Impastare tutti gli ingredienti e mettere in frigo la palla avvolta da una pellicola per almeno mezz'ora, poi si stende negli stampini.
Per il ripieno ho semplicemente adagiato delle fettine di prugne su ogni tartelletta. cosparso di zucchero di canna e qualche fiocchetto di burro (fac). Far cuocere a 180° per 15-20 minuti circa. Risultato: strepitose!

giovedì 16 settembre 2010

Gnocchi di Zucca


Che bello sono tornate le zucche!!! e con loro l'uomo della zucca! un mito...un contadino che coltiva solo zucche di tutti i tipi, forme e colori. Un anno fa esatto ve ne avevo parlato qui ...pensate che ci sono persino dei parigini che fanno ordini...vabè abbiamo iniziato con una varietà conosciuta (potimarron), quella piccola arancione con una pellaccia dura dura e ci siamo ripromessi  di provare tutte le altre verietà nel corso del prossimo inverno.
Ecco i gnocchi...



Ho usato circa 700 gr di polpa di zucca che ho fatto cuocere a vapore, poi ho schiacciato tutta la polpa con una forchetta, ho aggiunto 100-130 gr di farina e 1 uovo (fac), sale e pepe. Ho lasciato tutto nella ciotola fino a quando il composto era fermo e cremoso.
Poi al momento di sevire, con l'aiuto di due cucchiaini, formavo i gnocchi a poco a poco e li buttavo nell'acqua..è per questo che non hanno forma perfetta mais tant pis!

giovedì 26 agosto 2010

Tortino con Ceci, Verdure e Curcuma


Il principio di questo tortino è la farinata, solo che usando uno stampo da plumcake in cottura assomiglia di più a un cake salato, senza uova nè grassi, ideale per un pic nic estivo.


  • 4 carote
  • 2 zucchine
  • 150 gr farina di ceci
  • 5 dl acqua
  • olio evo q.b.
  • sale
  • pepe
  • 1 c curcuma

Grattuggiare le carote e le zucchine e farle saltare in una pentola con olio evo e sale e alla fine aggiungere la curcuma.
Nel frattempo mescolare la farina di ceci e l'acqua e lasciar riposare almeno un'ora, se si ha tempo, altrimenti cuocere subito.
Versare il composto in una pentola e fare scaldare fino a quando il tutto non inizi a ispessirsi, aggiungere le verdure. Alla fine versare tutto in uno stampo da plum cake. A 180° per 30 minuti circa.

venerdì 6 agosto 2010

Spaghettini di soia in Agrodolce con bocconcini di Seitan




 
  •  
  •   spaghettini di soia
  • 1 panetto di seitan
  • farina di mais per impanatura, o meglio una impanatura di mais (natura Si)
  • olio di sesamo
  • 3 C di miele liquido
  • 2 C di sambal oelek (purée di peperoncino)
  • 4 C succo di limone
  • 2 C salsa di soia (shoyu)
  • 5 cm di zenzero fresco tagliato fine
  • 2 zucchine tagliate a julienne
  • 1 carota tagliata a julienne
Tagliare il seitan a bocconcini e infarinarlo con la farina di mais. Scaldare l'olio in un wok per fare friggere il seitan. Mettere da parte.
Mescolare in un recipiente il miele, la salsa al peperoncino, il succo di limone e lo shoyu.
Nel wok fate saltare le verdure a fuoco vivo per 5 minuti circa, aggiungete la salsa e fatela cuocere fino a che non si ispessirà. Agiungere i vermicelli di soia che avrete precedentemente bollito e il seitan. Decorare con coriandolo fresco o erba cipollina.

martedì 3 agosto 2010

Quinoa rossa con Uvetta e Pinoli


Domenica abbiamo fatto una gita nel Jura, il cantone svizzero a nord del cantone di Neuchâtel, è una zona che amo molto per il paesaggio collinare, le numerose foreste e l'immersione totale nella natura che mi aiuta a ricaricarmi sia fisicamente che emotivamente. A nord e a ovest del cantone si trova la Francia. L'attività principale è quella dell'allevamento (principalmente di bovini ed equini), e la produzione di formaggi, tra cui il Tete de moine, specialità particolarmente pregiata la cui produzione è limitata ad una zona ristretta. L'industria è incentrata sulla produzione di orologi.Qui siamo nell'etang de la Gruère nel suo abito estivo, ci hanno riferito che in inverno il paesaggio è molto più suggestivo in quanto gli alberi sono tutti innevati e il laghetto ghiacciato è percorso da audaci pattinatori. Noi ce lo siamo goduto in questo giorno d'estate, 1° agosto, festa nazionale della Svizzera.



La ricetta con la quinoa rossa è molto facile ma super buona :))


per 2 persone

  • quinoa rossa 70 gr a testa
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • olio di sesamo
  • 1/2 tazza di uvetta
  • pinoli
  • 1 c curcuma
  • 1 c cumino
  • shoyu q.b.
Far bollire la quinoa come indicato sulla confezione. Tagliare a bastoncini la carota e la cipolla finemente e far saltare con l'olio, aggiungere le spezie, poca acqua e lasciar stufare. Aggiungere la quinoa cotta, l'uvetta ammollata in acqua, i pinoli e un pizzico di shoyu.

domenica 1 agosto 2010

Farfalle di Kamut con Pomodori, Tofu, Sarde e Zafferano


Questo sughetto veloce veloce è un'ottima alternativa al solito sugo al pomodoro e più nutriente..


farfalle di kamut
3/4 pomodori
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
2 C olio evo
1 panetto di tofu
1 scatola di sardine
zafferano
shoyu q.b.
prezzemolo

Affettare fine lo scalogno e l'aglio e far cuocere con olio evo fino a che lo scalogno non sia appassito, unire i pomodori tagliati a tocchetti, il tofu sbriciolato, le sardine e far cuocere per 20 minuti circa. Aggiungere acqua se necessario, unire shoyu, zafferano e una spruzzata di prezzemolo. Scolare la pasta e condirla con il sugo.

lunedì 26 luglio 2010

Insalata di Tofu, Melone, Carote al profumo di Paprika


Sono rientrata in Svizzera e prima di raccontarvi delle mie vacanze in Sicilia e pubblicare qualche foto, vi propongo una fresca insalata con tofu, melone e carote alla paprika. Ricetta copiata dal ristorante vegetariano Tibits di Berna.



  • 1 panetto di tofu a quadretti
  • melone a quadretti
  • carote a bastoncini
  • paprika
  • sale
  • olio di sesamo
  • succo di limone quanto basta

Mescolare bene tutti gli ingredienti, se avete tempo è preferibile lasciar marinare il tofu con acqua, shoyu e le spezie che preferite per qualche ora.

giovedì 24 giugno 2010

Trenette con Cappesante, Pomodori e Alga Dulse

Un piatto colorato: pomodori, cappesante e basilico che richiama il tricolore, un modo per portare fortuna ai ragazzi azzurri.




  • 300 gr trenette
  • 3 pomodori maturi
  • 300 gr di capppesante (anche quelle congelate)
  • 2 C olio evo
  • 1 spicchio aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • peperoncino in polvere una spruzzata
  • alga dulse ammollata in acqua e tritata
  • basilico
  • sale
  • pepe
  • alga nori in polvere una spruzzata
Tagliate i pomodori a tocchetti (meglio prima sbucciarli e eliminare i semi). Lavate e asciugate la cappesante e tagliatele in 4 o 6 pezzi. Scaldate l'olio in una padella e fate soffriggere l'aglio tritato, unite le cappesant e fatele cuocere a fuoco vivo per 2 minuti, quindi bagnate con il vino. Quando il vino è quasi tutto evaporato, unite i pomodori, l'alga dulse, le foglie di basilico e gli aromi e fate cuocere solo qualche minuto. Scolate la pasta e conditela con il sugo. Terminate con una spruzzata di alga nori in fiocchi.

martedì 22 giugno 2010

Tempeh stufato ai Cipollotti


Ecco una ricettina veloce veloce..ma deliziosa. Lo zenzero conferisce un saporino delicato a questo piatto. Con gli avanzi potete anche condire una pasta.



  • 1 panetto di tempeh
  • 3/4 cippolotti
  • 2 C olio evo
  • pepe nero q.b
  • peperoncino in polvere q.b
  • succo di zenzero spremuto
  • sale
  • pangrattato q.b.

Tagliare il tempeh a tocchetti e mischiarlo con il pangrattato. Affettare fini i cipollotti e farli saltare in una pentola antiaderente per 10-15 minuti con olio. Aggiungere i tocchetti di tempeh, salare e far cuocere a fuoco vivace. Aggiungere acqua se necessario, coprire e far stufare per 20 minuti. Aggiungere pepe nero, peperoncino e una bella spruzzata di zenzero spremuto.
Decorare con prezzemolo tritato.

sabato 19 giugno 2010

Brodo di Verdure, Pesce e Alga Wakame


Ho alcune amiche che soffrono di anemia, sia carnivore che vegetariane. Forse la causa principale dell'anemia (a parte le solite motivazioni, ossia mestruazioni, uso della pillola) è una dieta che genera eccessiva acidità nel corpo, una dieta ricca sia di cibi raffinati come lo zucchero e i cereali raffinati che di cibi tropicali (caffè, cioccolata) e un eccesso di cibi animali.
Il consumo di troppe proteine crea acidità, la quale è la causa principale della perdita di minerali, incluso il ferro. Verdure verdi sono una buona fonte di ferro e sono il cibo migliore per alcalinizzare il sangue (meglio mangiarle saltate in padella con poco olio), ideali le erbette, le cime di rapa, le coste, la verza.
Il piatto che propongo è preso dal libro 'Curarsi in casa' di Martin Halsey.
Questo piatto rafforza la capacità di assimilazione dell'intestino tenue, il quale è il centro di assorimento nel nostro corpo ed è considerato, dalla medicina orientale, l'organo che crea il sangue. Una piccola ciotola di questo brodo, bevuto alcune volte la settimana, generalmente rafforza il corpo intero e permette al ferro di fissarsi nel nostro corpo.



Fare un brodo vegetale con l'alga wakame e verdure verdi ed aggiungere un pezzo di pesce a carne bianca come il merluzzo, tagliato in piccoli pezzetti negli ultimi minuti di cottura. Aggiungere il succo di zenzero e dello shoyu come condimenti.

Altro rimedio: lavare e tostare l'alga dulse in padella finchè possa essere frantumata in una polvere usando un suribachi o un mortaio e poi usarne un cucchiaino a pasto.

giovedì 17 giugno 2010

Cake al Limone


Il pleure dans mon cœur

Il pleure dans mon cœur

Comme il pleut sur la ville
Quelle est cette langueur
Qui pénètre mon cœur?

Ô bruit doux de la pluie
Par terre et sur les toits!
Pour un cœur qui s'ennuie
Ô le chant de la pluie!

Il pleure sans raison
Dans ce cœur qui s'éccœure.
Quoi! nulle trahison?...
Ce deuil est sans raison.

C'est bien la pire peine
De ne savoir pourquoi
Sans amour et sans haine

Mon cœur a tant de peine!

Amo molto questa poesia di Paul Verlaine, forse perchè in alcuni momenti della mia vita ha ben saputo descrivere il mio stato d'animo.


Piange nel mio cuore
Come piove sulla città;
Cos'è questo languore
Che mi penetra il cuore?
O dolce brusìo della pioggia
Per terra e sopra i tetti!
Per un cuor che si annoia,
Oh il canto della pioggia!
Piange senza ragione
Nel cuore che si accora.
Come! Nessun tradimento!...
Dolore senza ragione.
È la pena maggiore
Il non saper perché
Senz'odio e senza amore
Ha tanta pena il cuore!



  • 200 gr di farina 0
  • 80 gr di zucchero di canna
  • 60 gr olio di mais
  • 2 uova bio
  • 1/2 bustina cremortartaro
  • 10 cl latte di soia/riso
  • succo di 2 limoni
  • buccia grattuggiata di un limone
Mescolare tutti gli ingredienti, prima unire le uova con lo zucchero e poi unire tutti gli altri ingredienti. In uno stampo da plum cake a 180° per 45 minuti circa. Io ho usato tanti mini stampini.

domenica 13 giugno 2010

Curry di Tofu

Ecco un modo sfizioso di cucinare il tofu, un pò diverso dal solito e molto molto veloce..



  • 1 panetto di tofu
  • 1 c di pasta di curry o curry in polvere
  • 1 c curcuma in polvere
  • 2 cipolle
  • panna di soia q.b.
  • coriandolo fresco
  • shoyu q.b
  • olio evo

Far saltare le cipolle affettate finemente in padella con olio evo, aggiungere un cucchiaio di pasta di curry e la curcuma, aggiungere il tofu a dadini e far prendere. In seguito aggiungere la panna di soia (ma anche il latte di cocco se preferite), un pizzico di shoyu e del coriandolo fresco. Ottimo abbinato a del riso basmati.

giovedì 3 giugno 2010

Besan roti (Chapati con farina di Ceci)


Chapati che passione..ogni volta che vado a un ristorante indiano me ne pappo una montagna. Ecco.. farli a casa è semplicissimo, potete abbinarli a uno stufato di seitan o tempeh o a delle verdure saltate, in questo caso avevo cucinato delle zucchine trifolate con peperoncino e curcuma. Questa versione è con la farina di ceci ma se volete la ricetta tradizionale è 250 gr di farina semintegrale, 1 bicchiere colmo di acqua tiepida, mezzo cucchiaino di sale, 2/3 C di burro fuso (o olio).



  • 100 gr farina semintegrale di grano tenero
  • 100 gr farina di ceci
  • un quarto di c di pepe nero macinato
  • un quarto di c di semi di cumino
  • un piccolo peperoncino piccante fresco tritato
  • 1 C di coriandolo in polvere
  • 1 c scarso di sale
  • 1 C di ghee o di olio
  • 1 bicchiere scarso di acqua tiepida
  • farina per stendere l'impasto

Mescolare bene le farine con tutte le spezie e il sale, aggiungere l'olio e farlo assorbire bene. Aggiungere l'acqua poco per volta, mescolando e impastando fino a formare un impasto omogeneo, soffice ed elastico. Coprire con un tovagliolo umido e lasciare da parte per mezz'ora. Dividere l'impasto in 6 parti uguali. Stendere una palla con il mattarello formando un disco spesso 2-3 mm. Scaldare una piastra per piadine o una padella antiaderente con fondo spesso. Quando è calda versarvi poche gocce di olio e strofinarla usando un pezzo di carta da cucina ripiegato, asciugando cosi' quasi tutto l'olio. Mettere il disco sulla piastra e farlo cuocere finchè non si formereranno delle bolle quindi capovolgerlo, attendere pochi secondi e capovolgerlo di nuovo. Mentre il disco cuoce schiacciarlo delicatamente e ripetutamente con un tovagliolo ripiegato facendolo al contempo ruotare su se stesso.
Questa operazione serve a farlo gonfiare come un palloncino. Continuate la cottura per altri due minuti finché il lato a contatto con la piastra sarà coperto di bolle rossicce. Capovolgere nuovamente il disco, quando anche il secondo lato sarà abbrustolito passare alla cottura del seguente chapati.

domenica 30 maggio 2010

Khitchri ovvero Stufato con Riso, Piselli e Verdure

Argh..mi è ri-ricapitato tra le mani il libretto 'Cucina Indiana' dei Ricettari Volanti (si trovano da Natura Si) e via alla tentazione di fare qualche ricetta. Avevo in casa dei piccoli cavolfiori presi dal contadino che mio marito ha insistito per prendere...
e allora via a questo stufato, la ricetta prevedeva riso basmati integrale ma io ho usato il riso integrale tondo...è venuto buonissimo..saporito...profumato...e come direbbe Cyril Lignac (cuoco francese che tiene vari programmi di cucina su canali francesi) : "tu m'a fait voyager!!!"
E guardate che tenerezza il video di questa cuoca indiana che mostra come procedere nella ricetta in una trasmissione di cucina indiana.



  • 250 gr di riso integrale
  • 200 gr di piselli secchi
  • mezzo cavofiore piccolo
  • 2 patate
  • 2 pomodori
  • 1 cipolla
  • 3 C di ghee o olio di sesamo
  • 1 c semi di cumino
  • 1 c semi di senape nera
  • 1 c semi di coriandolo
  • un peperoncino fresco piccante tritato
  • 1 c di zenzero fresco tritato
  • 2 c curcuma in polvere
  • sale
Sciacquare riso e piselli. Sbucciare le patate e tagliarle a dadini, tagliare anche il pomodoro e il cavolfiore in cimette e la cipolla.
Pestare i semi di coriandolo nel mortaio. Mettere l'olio in una pentola con fondo spesso e farlo scaldare a fuoco vivace. Gettare i semi di senape, appena cominciano a scoppiettare aggiungere il cumino e il coriandolo e far soffriggere 10 secondi, unire lo zenzero, il peperoncino e la cipolla e far soffriggere altri 10 secondi, unire la curcuma, mescolare, unire subito il cavolfiore e le patate. Far saltare mescolando continuamente per 3 minuti. Unire il riso e i piselli, mescolare per un minuto, unire un litro e mezzo di acqua e i pomodori. Mescolare, salare e far riprendere l'ebollizione, poi abbassare al minimo e far cuocere per circa 40 minuti mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se dovesse asciugarsi troppo.
Alla fine riso e piselli dovranno aver assorbito tutta l'acqua pur rimanendo umidi.

mercoledì 26 maggio 2010

Polpette di Quinoa e Seitan


Ragazze, ma la quinoa fa veramente dimagrire!! è una settimana che me la pappo in tutte le salse: saltata, in polpette, in zuppe, bollita e devo dire che un chiletto l'ho perso, senza rinunciare a nulla!(cioccolata, un pò ammetto..)..vi racconterò gli sviluppi ;))


  • 4 tazze di quinoa cotta
  • 3 fette di seitan affumicato tritato
  • 2 spicchi d'aglio tritati
  • 1 c cumino in polvere
  • prezzemolo fresco
  • coriandolo fresco
  • shoyu q.b
  • pangrattato q.b. nell'impasto e per friggere
  • olio per friggere

Unire tutti gli ingredienti, passare le polpette nel pan grattato e friggere in padella fino a quando non saranno dorate.

domenica 23 maggio 2010

Semifreddo ai Lamponi

E' un dolce mega veloce da preparare e poi potete usare lo yogurt al gusto che preferite.



  • 5 dl latte di riso
  • 2 yougurt bio al lampone
  • stecca di vaniglia
  • 3 C malto di riso
  • 4 gr agar agar in fiocchi
  • marmellata fragole e rabarbaro (sopra)
  • se si vuole fare un coulis di fragole (come prevedeva la ricetta originale)

Portare a ebollizione il latte di riso con la vaniglia, un pizzico di sale, il malto di riso e i fiocchi di agar agar. Lasciare sobbollire almeno 10 minuti. Aggiungere lo yogurt e mescolare. Travasare in vasetti e far raffreddare. Sevire con marmellata o con un coulis di fragole.

giovedì 20 maggio 2010

Quinoa profumata con Tempeh e ortaggi al Cumino


Slogan: Volete dimagrire? mangiate quinoa!...è un cereale dal gusto un pò amaro che viene dall'America centrale e proprio il suo sapore amaro stimola l'energia fuoco e gli organi cuore e intestino tenue.
Si cuoce velocemente e si presta a vari abbinamenti, con salse, verdure, tofu, tempeh o pesce.
Qui è abbinato a del tempeh marinato e poi saltato in padella.


per 4 persone




  • 200 gr di quinoa cotta
  • un panetto di tempeh
  • pomodorini
  • ravanelli
  • finocchi
  • 1 cipollotto
  • 1 limone
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 3 c miele d'acacia
  • 1 c semi di cumino
  • 1 c cumino in polvere
  • olio
  • sale
Affettate il tempeh e conditelo con olio, cumino in polvere, aglio tritato, sale, pepe, il miele e la scorza grattuggiata del limone. Lasciateli insaporire almeno 20 minuti poi grigliateli su una piastra o in padella. Una volta freddo tagliatelo a striscioline. Nel frattempo affettate le verdure, unitele alla quinoa cotta e condite con una emulsione di olio, succo di limone, semi di cumino e sale. Unite il tempeh, il prezzemolo e mescolate bene.
(se avete tempo fate pressare prima finocchi, ravanelli e cipollotto con poco aceto di umeboshi o sale).

Vi segnalo inoltre questo film documentario interessantissimo che è uscito in Francia e Svizzera e spero uscirà in Italia, si intitola 'Solutions locales pour un désordre global' di Coline Serreau che denuncia il sistema malato di produzione agricola e propone delle soluzioni concrete.
Hanno filmato agricoltori in Brasile, India, Marocco che sono riusciti a creare delle imprese agricole che non usano fertilizzanti chimici o additivi, che hanno trovato delle alternative concrete e con ottimi risultati. Una denuncia del sistema malato delle grandi società (tipo Monsanto) leader mondiale degli OGM. Questo impero ha creato alcuni dei prodotti più tossici al mondo e il tutto dietro una facciata falsa, la loro storia è costellata di episodi inquietanti. Ecco alcuni estratti del film.








Altro documentario da vedere: 'Le monde selon Monsanto'. ecco un estratto., e su You tube trovate altri filmati.

mercoledì 19 maggio 2010

Dolce al Limone in salsa di Fragole


Pubblico questa ricetta trovata in un vecchissimo numero della Sanagola. La ricetta non prevedeva l'uso dell'agar agar ma l'ho aggiunto perchè non credo che il dolce sarebbe stato 'in piedi' altrimenti...auguro una dolce settimana a tutti...


  • 75 gr semolino
  • 500 ml acqua
  • 250 gr tofu fresco naturale
  • 1/2 tazza sciroppo d'acero
  • 5 C succo di limone
  • 1/2 tazza nocciole spezzettate
  • 1 c vaniglia
  • 2 c agar agar in polvere (o meno se volete una consistenza più cremosa)
  • 1 pizzico sale
  • 2 cestini di fragole
In una pentola far bollire l'acqua e, mescolando con una frusta, aggiungere il semolino facendo attenzione ai grumi. Lasciare cuocere a fuoco lento per 5 minuti messcolando. A parte frullare il tofu con succo di limone, la vaniglia e il sale fino a ottenere una crema liscia. Aggiungere la crema al semolino mescolando bene e poi aggiungere l'agar agar. Lasciar sobbollire ancora 5 minuti e poi versare in uno stampo da plumcake in cui avrete messo delle nocciole in polvere.
Preparare la salsa alle fragole frullandole con poca acqua e malto di riso. Servire sul dolce tagliato a fette. Buono anche per la prima colazione.

domenica 16 maggio 2010

Zuppa orientale alle Erbette e Ceci





per 4 persone

  • 1 cipolla rossa
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 c di garam masala
  • 2 C olio evo
  • acqua q.b
  • 400 gr di erbette o spinaci
  • 400 gr ceci cotti
  • shoyu
  • miso q.b
  • tekka una spolverata
Tagliare la cipolla e l'aglio. Farli saltare in olio evo con le spezie per 5 minuti circa, aggiungere i ceci e l'acqua e lasciar cuocere 15 minuti circa a fuoco medio. Nel frattempo lavare le erbette e farle cuocere in una pentola con poca acqua. Unire le erbette ai ceci e frullare tutto. Aggiungere shoyu quanto basta e un cucchiaino di miso. Aggiungere una spruzzata di tekka, un condimento giapponese molto saporito, composto da miso e radici, energizzante e ricco di ferro, adatto per chi soffre di anemia.

venerdì 14 maggio 2010

Stamattina....Porridge!


Good morning...sisi mi sono sentita mooolto english stamattina mentre porgevo una scodella di porridge a mio marito. Ho trovato al supermercato questa avena spezzata indicata proprio per porridge e allora che porridge sia!che buono! e poi lo potete guarnire con i profumi e sapori che più vi aggradano, stamattina ho aggiunto cannella, cranberries, granella di nocciole, sciroppo d'acero e semi di lino.
Ecco la ricetta come l'ho trovata sulla confezione: per 4 persone. Versare una tazza di acqua su 1 tazza di porridge e lasciar gonfiare qualche ora. Aggiungere in seguito 1 litro d'acqua (o metà acqua e metà latte), io ho usato il latte di riso. Far bollire con un pizzico di sale per 25-40 minuti.
Io questa operazione l'ho fatta la sera prima e la mattina ho solo aggiunto un pò d'acqua e il resto degli ingredienti. Con una tazza viene un pastone che dura anche una settimana.
Idea, si può mangiare anche alla sera, se non si ha voglia di cucinare, tipo bircher muesli (che mangiano qua in Svizzera).





L'avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione, ricca di fibre e per questo in grado di fornire energia a lungo termine senza causare picchi insulinici. Nel nostro Paese le applicazioni dietetiche dell'avena sono relativamente recenti, nonostante questo cereale abbia alle spalle antichissime tradizioni. I popoli germanici e scozzesi, per esempio, basavano la propria alimentazione sull'avena, dal momento che questa pianta annuale riesce a superare anche i climi rigidi delle regioni nordiche. In tali zone il consumo di avena è ancora ampliamente diffuso, soprattutto per la preparazione di gustosi piatti tradizionali come il porridge.In Italia, fino a pochi anni fa, l'avena era destinata prevalentemente all'alimentazione dei purosangue, a quattro (cavalli) e a due zampe (sportivi di alto livello e "maniaci" della forma fisica). Oggi, i benefici dell'avena sono ormai giunti agli orecchi del grande pubblico e la sua diffusione nei prodotti alimentari è sempre più capillare. Ingrediente tradizionale del muesli, viene ormai aggiunta in quasi tutti gli alimenti dietetici per la prima colazione. Nell'alimentazione umana viene utilizzata la cariosside, generalmente privata dei suoi involucri fibrosi (decorticata) e ridotta in farina (macinazione) o in fiocchi (tramite pressione dei chicchi, freschi o precotti a vapore). Le ottime caratteristiche nutrizionali dell'avena si possono intuire già dalla semplice osservazione delle tabelle alimentari. Tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine (12,6-14,9%) e di sostanze grasse, tra cui l'essenziale acido linoleico. Ottimo anche il contenuto di fibre solubili, che rendono l'avena un alimento ideale per placare l'appetito, regolarizzare la funzione intestinale e normalizzare il peso corporeo. Non è quindi un caso che la medicina popolare descriva la farina di avena come alimento nutritivo e rinforzante, adatto soprattutto per bambini e convalescenti

martedì 11 maggio 2010

Soia Nera con Cipolle rosse e Funghi Shitake


La soia nera scioglie, ammorbidisce, rilassa gli organi interni, è indicata per problemi ai reni, alla vescica e al sistema riproduttivo femminile (infertilità, cisti o fibromi, dolori mestruali), molto valida anche per le donne in menopausa.
Oltre che per i problemi femminili la soia nera è indicata per stitichezza, tosse secca e problemi polmonari in generale.
Si può anche sostituire la soia nera con i fagioli neri, gli effetti curativi sono simili ma, soprattutto per i problemi femminili, sono meno curativi in generale.
(fonte: 'Manuale di self-healing' di Martin Halsey).



  • 1 tazza di soia nera ammollata per 10-12 ore con alga kombu (un pezzetto)
  • 3 tazze di acqua
  • 2 carote a cubetti
  • 2 cipolle rosse
  • 2 funghi shitake
  • 1 C olio evo
  • 1 C shoyu
  • prezzemolo

Cuocere la soia in pentola a pressione con la kombu per 40 minuti circa. A parte saltare in una padella con olio le carote e la cipolla, aggiungere i funghi shitake a fette dopo averli ammollati in acqua calda una ventina di minuti. Aggiungere la soia cotta, un dito d'acqua e stufare ancora per 15 minuti a fuoco basso e coperto. Insaporire con shoyu e prezzemolo.

mercoledì 5 maggio 2010

Zucchine Marinate in Aglio e Cumino

E' una ricetta da abbinare a delle tagliatelle fresche verdi o a del riso venere.




  • 4 zucchine medie
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 c di semi di cumino
  • succo di un limone
  • erba cipollina
  • olio evo
  • sale

Lavate le zucchine e tagliatele a fili sottili nel senso della lunghezza, io ho utilizzato il pela carote.
Mettetele in una ciotola. Tostate i semi di cumino in un padellino. Pestate gli spicchi d'aglio nel mortaio con un cucchiaino di sale e i semi di cumino fino ad ottenere una purea. Diluite la crema ottenuta con 2 cucchiai di olio e il succo filtrato del limone. Condite le zucchine con questa salsa. Lasciate riposare per 30 minuti. Trascorso il tempo di marinatura scaldate 2 cucchiai di olio in padella e fate saltare le zucchine per 5 minuti sanza farle imbiondire. Unite il liquido della marinata, proseguite la cottura per altri 5 minuti e aggiungete l'erba cipollina tritata.

martedì 4 maggio 2010

Miglio con Spinaci, Uvetta e Pinoli


Finalmente mi hanno riconsegnato il computer, a cui è stato fatto un piccolo restyling.
Questa ricetta l'avevo fatta qualche tempo fa ed è uno dei modi in cui il miglio mi è più piaciuto, a parte in crocchette o polpettine.






  • 1 scalogno
  • spinaci
  • olio evo q.b
  • miglio 40 gr a testa
  • mezza tazza di uvetta ammollata
  • pinoli una manciata
  • 1 pizzico noce moscata
  • shoyu q.b.

Far dorare lo scalogno con olio evo in una padella, aggiungere il miglio e far tostare, poi aggiungere gli spinaci, far saltare. Aggiungere acqua fino a coprire il miglio, in caso si asciughi troppo ne aggiungerete altra. Dopo 20 minuti circa, quando il miglio è cotto, aggiungere noce moscata, uvetta, pinoli e shoyu. Far andare ancora un paio di minuti e servire.

domenica 25 aprile 2010

Budini di Miglio con coulis di Lamponi


Panna cotta?? nooooo.. Budini alla crema pasticcera?? noooo..ma che cosa sarà mai questa robina qua?? budinetti di miiiglioooo!!!...ahhh! ebbene si, un ritorno al miglio, cereale decisamente più invernale, legato all'energia terra che cura pancreas e stomaco, si appunto il mio povero stomachino martoriato da antidolorifici assunti in dosi massicce ultimamente per un fastidioso dolore muscolare; di conseguenza urgono rimedi per lo stomaco, quindi oltre che a kuzu e umeboshi sciolti in acqua e fatti bollire con aggiunta di un cucchiaino di shoyu (rimedio che rafforza la digestione, alcalinizzando il tratto digerente, per debolezze inestinali, per scaldarsi, per affaticamento generale) ecco il mio simil budino.
Buono era buono, certo non aspettatevi la stessa dolcezza di una panna cotta, ma se lo rifacessi non metterei più agar agar ma lo servirei come cremina, anche tiepida..era molto più buono in crema.
Inoltre è ideale per la prima colazione, per chi si sente stanco poi il miglio è il cereale ideale perchè si da ai convalescenti.



  • 1/2 litro latte di riso o soia
  • 1 litro di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • buccia gratt. di una arancia e olio essenziale
  • 1 pizzico vaniglia o canella
  • malto di riso o sciroppo d'acero o succo d'agave a seconda di quanto lo vogliamo dolce
  • 150 gr di miglio
  • agar agar in fiocchi (ho seguito le indicazioni sulla confezione)
Lavare il miglio e metterlo in una pentola con latte, acqua, sale e agar agar. Portare a bollore e cuocere a fuoco basso per 45 minuti. Togliere dal fuoco e frullare bene con il frullatore a immersione. Aggiungere il dolcificante (malto o sciroppo acero o succo agave), mescolare bene e riportare a bollore per pochi minuti, aggiungere la buccia di arancia e vaniglia.
Versare in stampini e aspettare che si raffreddino.
Per il coulis:
mettere i lamponi in un frullatore con 2 C di malto di riso e poca acqua e frullare.

martedì 20 aprile 2010

Tajine di Patate dolci e Piselli


Continua la serie di ricette tratte da un libro di cucina marocchina, mi sa che finchè non renderò il libro alla biblioteca ( a breve comunque ) vi dovrete rassegnare.
Questo piatto è indicato come contorno per un filetto di seitan, di tofu o un pesce.

  • 4 C di succo di limone
  • 3-4 c di miele liquido
  • 1 c cannella in polvere
  • 1 pizzico di peperoncino in polvere
  • 2 C olio evo
  • 800 gr di patate dolci tagliate a quadratini
  • piselli in scatola o surgelati e sbollentati
  • 1 cipolla affettata finemente
  • 2 spicchi d'aglio affettati fini
  • 4 C d'acqua
  • sale
Mischiate un cucchiaio di succo di limone con il miele, la cannella e il peperoncino. Mettete da parte. Scaldate l'olio in una padella, aggiungete le patate dolci e fatele cuocere 20 m circa mescolando ogni tanto. Aggiungete la cipolla, l'aglio, il sale, il resto del succo di limone e l'acqua. Continuate la cottura per 5 minuti mescolando di tanto in tanto fino a quando le cipolle non inizino a dorare. Aggiungete il miele speziato, lasciate cuocere ancora 5 minuti e servite.
Io l'ho servito con un filetto di seitan alle spezie che posterò a breve. Buonissime.

sabato 10 aprile 2010

Quinoa con Funghi e Tofu Affumicato


Dopo un periodo un pò incasinato ci siamo concessi una giornata di svago allo Zoo du Bois du Petit Château, lo zoo della Chaux-des-fonds, villa natale di Le Corbusier.
Abbiamo potuto ammirare due simpatiche lontre, simili ai castori ma più piccole, caprette, renne, lama, linci, cinghiali, orsi, gufi e civette, che stavano immobili ad osservarci, faceva molto Harry Potter. E poi nei prati a cogliere narcisi che stanno colorando di giallo tutti i prati.
Come ricetta vi propongo la quinoa, un cereale altamente proteico, contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, adatta sia agli adulti sia ai bambini. La quinoa in realtà sarebbe più indicata nel periodo estivo perchè riconducibile all'energia fuoco e in primavera bisognerebbe prediligere alimenti legati all'energia legno (per depurare fegato e cistifellea) come orzo, farro, segale, kamut, piselli, soia verde, lenticchie verdi e verdure come porri, sedano e carciofi.




  • 1 tazza di quinoa cotta
  • 500 gr di funghi bianchi
  • tofu affumicato
  • olio evo q.b.
  • 2 spicchi d'aglio
  • peperoncino in polvere
  • prezzemolo
  • 1 c succo di limone
  • sale
  • pepe
Lavare i funghi e affettarli finemente. In una padella far rosolare due spicchi d'aglio con peperoncino in polvere, aggiungere i funghi e farli saltare a fiamma alta fino a quando non avranno emesso tutta l'acqua, salare, pepare e aggiungere il succo di limone e del prezzemolo tritato. Unire il tofu affumicato tagliato a cubetti e far saltare ancora qualche minuto. Unire alla quinoa cotta.

martedì 16 marzo 2010

Fagottini di Alga Nori con Riso integrale, Tofu e Umeboshi


Pratici e veloci da preparare questi fagottini di riso integrale sono ideali per chi viaggia molto o per chi mangia in ufficio. E' un altro modo veloce per gustare l'alga nori.


  • riso integrale cotto
  • pezzetti di prugna umeboshi
  • quadrettini di tofu affumicato
  • fogli di alga nori
Tostare l'alga (qualora non lo fosse già) tenendo la parte più liscia verso la fiamma, occorrono pochi secondi finchè il colore cambia e diventa più verde. Dividere il foglio in 4 pezzi. Mettere dell'acqua in una ciotola con un pizzico di sale e bagnare le mani. Formare una pallina con una manciata di riso, creare un buco in mezzo e inserirvi un pezzetto di umeboshi e un quadrotto di tofu affumicato, chiudere il buco e riformare la palla. Adagiare la pallina di riso sull'alga dalla parte più ruvida e chiudere le estremità proprio come se si stesse chiudendo un pacchettino di carta, bagnare un pò il lembi per far aderire le estremità del pezzo di alga.

venerdì 12 marzo 2010

Pere con crema di Tofu al gratin


Un dolce semplice, sano, leggero e veloce da preparare..se dovete preparare un dessert per un ospite inaspettato (è il mio caso, domani arriva un'amica da Milano) e in mega velocità questa ricetta è appropriata. Buono anche per la prima colazione.


  • 4 pere
  • 1 panetto di tofu nature
  • 1 pizzico di sale
  • 4 C succo d'acero
  • 1 pizzico di vaniglia o cannella
  • 4 C mirin
  • granella di nocciole o mandorle
Sbucciare le pere e tagliarle a fettine, riporle in una teglia da forno. Frullare il tofu con succo d'acero, vaniglia e mirin fino a ottenere una crema fluida, aggiungete poca acqua se troppo compatta.
Versarla sulle pere, cospargere di nocciole tritate e far gratinare a 200-220° C per 15-20 minuti.

martedì 9 marzo 2010

Insalata di Barbabietole, Fagioli, Feta e Menta con sua cremina


Non sono mai stata fan sfegatata delle barbabietole ma da quando le trovo fresche dal contadino mi sono 'barbabietolizzata'. E poi qua, come in Francia, sono usate molto di più che da noi.
Almeno che io ricordi da bambina appariva raramente sulla nostra tavola.
Con del tofu marinato in shoyu, acqua, aglio e timo ho fatto questa cremina rossa usando la barbabietola avanzata dell'insalata. Una cremina fresca fresca perchè corredata anche di menta, ideale per un pinzimonio dietetico.



Per l'insalata:

  • 50 gr di cannellini
  • 1 barbabietola a pezzetti
  • 50 gr di feta
  • 50 gr di insalata
  • menta fresca q.b.
  • semi di sesamo
  • buccia di mezzo limone

Unire tutti gli ingredienti e condire con una emulsione di succo di mela (2 C) e senape dolce (2 c).

Per la cremina

Frullare insieme una barbabietola, tofu marinato, 1 spicchio d'aglio, sesamo, menta fresca, succo di limone, olio e shoyu q.b. Per le dosi andate a occhio, se troppo compatta aggiungere poca acqua.

sabato 6 marzo 2010

Riso e Lenticchie Profumati

Un piatto riscaldante e energetico vista la neve e il freddo che si sono riabbattuti sulla Svizzera.


  • riso basmati o riso semintegrale
  • lenticchie piccole
  • zafferano q.b
  • 4 semi di cardamomo
  • 1 bastoncino di cannella
  • 1 c di semi di cumino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 C olio evo
  • 1 cipolla affettata fine
  • 2 C succo di limone
  • uvetta
  • pinoli tostati
Mettere il cardamomo, lo zafferano, la cannella, il cumino e l'alloro in una padella antiaderente e fate tostare a secco per 2-3 minuti fino a quando le spezie non esalano il loro aroma. Aggiungere l'olio e quando è caldo aggiungere la cipolla e far cuocere a fuoco dolce una decina di minuti fino a che non è leggermente dorata e 'fondant'.
Aggiungere il riso e le lenticchie, acqua quanto basta (su 250 gr di riso basmati circa 60 cl di acqua), il succo di limone, l'uvetta, sale e pepe. Lasciar andare una mezz'ora circa fino a quando l'acqua non è stata assorbita e il riso più lenticchie cotti. Aggiungere i pinoli e servite.

domenica 28 febbraio 2010

Involtini primavera con Gamberetti, Spaghettini di Soia e Menta


La fase 'cucina straniera esotica' tarda a terminare. Un ultimo strappo va....Questa preparazione è tipica della cucina vietnamita, ossia l'involtino primavera non fritto. Mio marito era al settimo cielo, la sua infanzia parigina l'ha passata in take away vietnamiti tra 'rouleaux de printemps' e nem fritti.
Ora le foglie/cialde di riso si trovano facilmente al supermercato e il gioco è fatto, con le stesse si possono realizzare i ravioli cinesi con ripieno al tofu e cotti a vapore.



per 4 involtini
  • 200 gr di gamberetti decorticati cotti
  • 4 grandi foglie di lattuga
  • 100 gr germogli di soia
  • menta fresca q.b.
  • 4 fogli di riso rotondi
  • 50 gr di vermicelli di riso o soia
Lavate e sciacquate i gamberetti. Immergete i vermicelli di soia in acqua bollente per 6/7 minuti, poi scolateli e passateli sotto l'acqua fredda. Riempite un recipiente di acqua calda, immergete i fogli di riso uno a uno poi, quando sono diventati molli, posateli su uno strofinaccio umido. Sul foglio di riso mettete una foglia di lattuga, un pò di vermicelli di riso, la menta fresca, i gamberetti e i germogli di soia. Piegate i bordi laterali del foglio di riso sulla farcia, poi rotolate delicatamente senza stringere troppo.
Per la salsa
  • 1 carota
  • 1 peperoncino rosso lungo
  • semi di sesamo
  • 1 limone verde
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 c di coriandolo
  • 1 c ketchup
  • 3 cl salsa di soia
  • 3 cl acqua

Grattuggiate finemente la carota, mettetela in un recipiente con il sesamo, il succo del limone verde, il ketchup, il peperoncino rosso affettato fine, l'aglio affettato, la salsa di soia e il coriandolo. Aggingete l'acqua e servite con gli involtini.

venerdì 26 febbraio 2010

Bietola ai Pinoli


Bietola o coste? bo!..sta di fatto che ero stufa di fare le coste sempre allo stesso modo, cotte condite con olio e limone e allora ho trovato questa ricettina, semplice semplice eh, veloce veloce eh..di Rosanna Passione, bravissima cuoca della Sanagola.
Sono venute buonissime e ce ne siamo spazzolati una padellata.


  • 500 gr di bietola
  • 2 C olio evo
  • 1 spicchio d'aglio tritato
  • 1 peperoncino senza semi tritato
  • 3 C uvetta
  • 3 C pinoli
  • 1 pizzico di sale
Cuocere le coste con la sola acqua restante del lavaggio, coperte e con un pizzico di sale fino a che sono tenere. Scaldare l'olio, aggiungere l'aglio e i pinoli mescolando, poi aggiungere peperoncino, uvetta (dopo averla tenuta a bagno in acqua tiepida) e bietola, saltare ancora un minuto e servire.

mercoledì 24 febbraio 2010

Girelle di Marmellata



  • 240 gr farina 0
  • 30 gr farina di riso
  • 2 C amido di mais
  • 3 C sciroppo d'acero
  • 1/2 bustina cremortartaro
  • 1 pizzico di sale
  • olio di mais 80 gr
  • latte di riso q.b
  • marmellata (fichi, prugne o albicocche)
Mischiare tra loro gli ingredienti asciutti. Aggiungere olio poco per volta fino a ottenere la consistenza di sabbia bagnata quindi aggiungere lo sciroppo d'acero e poco latte di riso fino a ottenere un composto morbido e asciutto. Stendere l'impasto fine con un mattarello dandogli una forma rettangolare, spalmare sopra la marmellata e arrotolare il tutto ottenendo un salsicciotto. Tagliare piccoli dischi spessi un centimetro e riporli su una teglia con carta da forno. Infornare a 180° per 20-25 minuti.

domenica 21 febbraio 2010

Insalata di Barbabietole, Noci e Germogli


Col termine "germogli" si intendono i semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali di cui si utilizza tutto: chicco e germoglio. I Germogli costituiscono un esempio della straordinaria capacità della Natura di produrre energia, capacità che può essere sfruttata da ogni consumatore per procurarsi a basso costo cibi freschi, ricchi di principi nutritivi come vitamine, enzimi ed oligoelementi, e di facile digestione.
Oggi questo cibo è stato "scoperto" anche da noi occidentali proprio per la sua grande ricchezza nutrizionale: facilissimi da preparare, economici, dai sapori gustosi e svariati, i germogli sono una vera miniera di principi nutrizionali che, soprattutto in questa epoca sovrabbondante di cibi raffinati, sterilizzati, pieni di additivi di ogni genere, costituiscono un fattore di prevenzione e di difesa dei processi vitali dell'organismo. Se consideriamo che il mantenimento ed il potenziamento delle difese naturali dell'organismo, e quindi la difesa e il miglioramento della salute, richiedono innanzitutto un'alimentazione equilibrata e ricca di vegetali freschi e genuini, comprendiamo bene quale importanza abbia il consumo di germogli di semi di vario tipo, quali cereali e leguminose, naturalmente provenienti da coltivazioni biologiche.
E' proprio durante la trasformazione delle sostanze di riserva che avvengono le numerose e complesse trasformazioni biochimiche, non ancora del tutto chiarite, che danno al germoglio la sua ricchezza di sostanze: esso diventa un vero e proprio scrigno di principi nutritivi, che sono di più facile digestione ed assimilazione da parte dell'organismo; ed ecco perché i cereali e i legumi germogliati sono molto più digeribili - addirittura a crudo - dei semi di origine per cui sono consigliati anche a chi soffre di una cattiva forma gastrointestinale. Le sostanze di riserva contenute nel chicco sono costituite per gran parte da amidi ed emicellulosa, che sono carboidrati complessi: essi vengono in gran parte trasformati in destrine e maltosio, sostanze più semplici e dolciastre, che danno al germoglio il suo caratteristico e delicato sapore leggermente dolce. Una volta preparati per la germogliazione, tutto il processo avviene senza che noi si debba intervenire: non c'è da fare nessun lavoro, lavora solo il tempo. Infatti subito dopo che il seme è stato messo in ammollo ha inizio la "germinazione", cioè l'attivazione e la rivitalizzazione del germe del seme, detto embrione, che rappresenta la giovane piantina e contiene in "nuce" tutte le parti essenziali della futura pianta (fusticino, foglioline, radichette). Durante questa fase, quando il germoglio è ancora piccolissimo ed è racchiuso all'interno del tegumento, quindi non ancora visibile, avvengono profonde modificazioni nella struttura del chicco e nella sua composizione biochimica. Man mano che il chicco assorbe acqua il seme si gonfia e il guscio si fessura e il piccolo germoglio incomincia a crescere e a diventare visibile all'esterno come una piccola plantula nella quale, in conseguenza di complesse reazioni enzimatiche, le sostanze di riserva (amidi) del seme, contenute nel tessuto nutritivo all'interno dei cotiledoni, vengono trasformate e mobilizzate, quindi assorbite dall'embrione che si fa via via più grande diventando una "pianta germinativa", il Germoglio, che se venisse piantato crescendo darebbe origine ad una nuova piantina, identica alla pianta madre.
Anche la parte proteica del chicco subisce una trasformazione, infatti le proteine vengono "predigerite" dagli enzimi scomponendosi in aminoacidi, di più facile e veloce digestione e assimilazione, e inoltre i germogli subiscono un aumento in aminoacidi essenziali, così come aumentano anche gli acidi nucleici, i sali minerali e gli oligoelementi, che inoltre vengono a trovarsi in forma organica e quindi più facilmente assimilabili ed utilizzabili dall'organismo, in particolare il ferro, che in forma inorganica è di difficile assimilazione e può dare origine a disturbi gastrointestinali. Le vitamine addirittura subiscono aumenti considerevoli, dal 50% al 100%, e in certi casi anche molto di più, come ad esempio la vitamina A, che può aumentare dopo 72 ore di germinazione anche del 370%. In particolare i germogli sono ricchi di vitamina B12 , cosa che può essere utile, insieme alla ricchezza in ferro, per evitare carenze qualora si segua un'alimentazione vegetariana.
Il germogliatore lo trovate in tutti i negozi di cibo biologico/naturale.

  • 1 barbabietola (se cruda da cuocere a vapore)
  • 1 scatola piselli
  • buccia di un'arancia o limone
  • noci tostate
  • germogli di alfa alfa
  • malto di riso
  • aceto di riso
  • olio di noci

martedì 16 febbraio 2010

Verdure e Tofu profumati alle Spezie e Latte di Cocco


Sto leggendo un libro molto interessante: 'Additivi alimentari!'un piccolo libricino scritto da una signora francese, Corinne Gouget che quindici anni fa, in occasione della sua gravidanza, ha iniziato a leggere le etichette dei cibi pronti e in scatola che comprava, complice un articolo scritto in Inghilterra sugli effetti collaterali degli additivi alimentari. Dopo anni di studi ha pubblicato questo libretto.
La cosa sconvolgente è che anche denominazioni come 'estratto di lievito' o 'estratti di malto' nascondono la presenza del famigerato Glutammato Monosodico o E621. Questo esaltatore di sapidità è finalizzato ad eccitare le papille gustative (si trova ad esempio nelle patatine e non solo, dadi, minestre in busta, cibi surgelati, piatti pronti, caramelle). A partire dagli anni '50 questo additivo è stato sempre più usato dall'industria agroalimentare per dare più gusto agli alimenti alla faccia dei consumatori non informati.
Questo additivo ha la tendenza a moltiplicar per tre il tasso d'insulina fabbricato dal pancreas provocando il diabete di tipo 2, non solo è una 'ecitotossina' che distrugge il sistema nervoso e causa iperattività nei bambini. In troppi paesi non è stato detto nulla sulle tossicità dello stesso che è usato nei cibi industriali e si nasconde sotto diverse denominazioni: Glutammato monosodico (se ci va bene è dichiarato) ma anche Acido Glutammico, Oli o grassi vegetali idrogenati, Proteine idrogenate, Gelatina, Caseinati di sodio o calcio, Lievito aggiunto, Estratto di lievito, Glutammato monopotassico, certi oli di mais.
Queste altre denominazioni indicano SPESSO la presenza di Glutammato Monosodico:
Estratti di malto, Brodo, Aromi di malto, Aromi artificiali, Aromi naturali, Aromi di pollo, Estratto di spezie, Proteine di frumento, Maltodestrina, Salsa di soia, Acido citrico, Sciroppo di mais, Aroma di caramello, Proteine di latte, Enzimi, Carragene.
Molto spesso la presenza di glutammato viene nascosta in quanto sulle scatole leggiamo 'senza agiunta di glutammato' ma poi andiamo a leggere gli ingredienti e leggiamo: 'grasso vegetale idrogenato, aromi, estratto di lievito'.
Il fatto è che l'industria alimentare pur di vendere e di fare profitto non guarda in faccia a nessuno.
Il dottor Blaylock, esperto in materia ha pubblicato il libro 'Excitotoxines, the taste that kills' in cui spiega che il gluttammato attacca non solo il cervello ma anche altre cellule del nostro corpo (a livello del cuore, dei polmoni, e degli organi di riproduzione), è un potente stimolante dei tumori ed è preoccupante in quanto si nasconde dietro trenta o quaranta denominazioni.
Io credo che siano da evitare a parte i vari E200, E201..202..203..210..211 (benzoato di sodio: effetti nocivi per fegato, il cervello, morbo di Parkinson (!) asma e choc anafilattico) fino all'E 230 (usato nelle bucce degli agrumi come pesticida, non mangiate MAI le bucce degli agrumi trattati! il lavaggio non elimina questo additivo. E' stato proibito in Australia) da evitare siano sopratutto i dadi industriali, usate sale e aromi o spezie o fatelo a casa se avete tempo, sul web si trovano molte ricette. Si può surgelare.

Seguirà puntata sull'aspartame, altro killer silenzioso.
Qui il sito della signora Corinne Gouget.
Altri spunti interessanti: video, video, video del dottor Blaylock, neurologo e altro video.

Tornando a noi: dal Marocco alla Thailandia, si fa presto a fare il giro del mondo. Il latte di cocco è stata una bella sorpresa perchè non abbonda in questa ricetta e si camuffa un pò con le spezie dando comunque molta cremosità al piatto.
E' una rivisitazione del famoso piatto thailandese Satay.



  • 1 panetto di tofu
  • salsa di soia
(far marinare qualche ora aggiungendo spezie se preferite)
  • 1 cipolla rossa
  • olio di sesamo q.b.
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 c di curcuma in polvere
  • 1 c cumino in semi
  • 1 C paprika
  • 2 carote
  • 1 cavolfiore
  • 1 broccolo
  • cavolo cinese
  • 180 ml latte di cocco
  • sale
Fate marinare il tofu qualche ora e tagliatelo a cubetti. In un wok o in una padella dal fondo pesante fate scaldare l'olio di sesamo e fate saltare la cipolla, l'aglio e le spezie.
Aggiungete le verdure tagliate a pezzetti e il latte di cocco. Portate a ebollizione, salate e cuocete coperto 20 minuti circa fino a quando le verdure non saranno tenere. Aggiungete il tofu e la sua marinata. Cospargete di coriandolo fresco e servite con riso basmati.

domenica 14 febbraio 2010

Pizzoccheri con ragù di Zucca, Cavolfiore, Uvetta e Mandorle


A Milano avevo fatto scorta di pizzoccheri e mi sono resa conto di averne comprati per un esercito. Ho ideato questo sugo molto semplice e leggero. Il sugo si sposa anche con una pasta integrale o di kamut.




  • 200 gr di pizzoccheri
  • 2 pezzi di zucca
  • mezzo cavolfiore
  • 1 scalogno
  • 1 manciata di uvetta
  • 1 manciata di mandorle spezzettate
  • 1 pizzico di peperoncino d'Espelette
  • 1 pizzico di coriandolo in polvere
  • shoyu q.b.
  • 2 C olio evo
  • 1 spruzzata di farina di mandorle o lievito in fiocchi
Far appassire lo scalogno tagliato fine con olio evo, quando è trasparente aggiungere la zucca e il cavolfiore tagliati a pezzetti, far prendere. Unire le spezie e un pò d'acqua e lasciar cuocere, aggiungere acqua ogni volta che ci sembra che sia troppo asciutto. Alla fine unire lo shoyu, le mandorle bianche tagliate a pezzetttini e l'uvetta. Servire con i pizzoccheri e aggiungere lievito in fiocchi o farina di mandorle.

giovedì 11 febbraio 2010

Tempeh con Prugne, Cannella e Mandorle


Ho trovato in biblioteca un fastastico libro di cucina marocchina e voilà una ricetta riadattata con il tempeh. Il profumo e il sapore sono strepitosi. Il tempeh contiene più proteine rispetto alla carne, non ha le controindicazioni della carne (aumento del colestrolo e affaticamento dei reni), è ricco di acidi grassi essenziali, calcio, ferro e vitamine del gruppo B, inclusa la B12.




  • 1 panetto di tempeh
  • 1 cipolla affettata fine
  • 2 spicchi d'aglio
  • 4 C olio evo
  • 1/2 c di zenzero in polvere
  • 1/2 c di cumino in polvere
  • 1/2 c di paprika
  • 2 peperonicini
  • 1 pizzico di zafferano in pistilli
  • 1 scatola di pomodori pelati
  • buccia di un'arancia
  • 2 bastoncini di cannella
  • coriandolo o prezzemolo q.b
  • 12 prugne secche
  • 3-4 C di miele d'acacia
  • un pugno di mandorle tostate
  • foglie di menta
  • sale, pepe
Mischiare il tempeh tagliato a fette con le cipolle, i peperoncini, lo zenzero, il cumino, la paprika , lo zafferano e il pepe. Lasciate marinare al fresco per almeno mezz'ora.
Riscaldate una padella e mettete il tempeh con olio, fate dorare. Togliete il tempeh e mettete da parte. Versate la marinata in padella e fatela saltare per una mezz'ora, aggiungete i pomodori pelati, la buccia dell'arancia, la cannella, il coriandolo. Fate andare ancora a fuoco basso coperto.
Nel frattempo mettere le prugne in una casseruola con il miele, coprite con l'acqua e fate andare per una decina di minuti. Aggiungete il tempeh in padella con le prugne e il loro succo e fate andare ancora una decina di minuti. Alla fine cospargete di menta e mandorle e servite con riso basmati o riso integrale o udon.

lunedì 8 febbraio 2010

Insalata di Zucca, Cipolle Rosse e Fichi


  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 pezzetto di zenzero
  • 2 c ras el hanout
  • 2 cipolle rosse
  • 1 pizzico paprika
  • mezza zucca
  • 5/6 fichi secchi
  • olio evo
  • sale, pepe
  • coriandolo
  • yogurt greco (fac)
Mescolare lo zenzero a fettine con ras el hanout. Far saltare cipolle a fette in olio evo, aggiungere lo zenzero e ras el hanout e la paprika. In seguito aggiungere la zucca tagliata a dadi, sale e pepe. Far andare a fuoco medio per 10 minuti, poi aggiungere fichi (precedentemente ammollati in acqua). Servire con yogurt a parte mescolato con coriandolo fresco.

mercoledì 3 febbraio 2010

Cavolfiore all'indiana


Tavola verde. È boom del vegetariano: sano e anticrisi

Milano è sempre più verde. Non aumentano parchie giardini, ma il popolo di vegetariani, macrobiotici e vegani. Un piccolo esercito salutista e pacifista, che acquista alimenti di origine vegetale, sani, biologici, e affolla corsi, conferenzee ristoranti dedicati. «Almeno il 20 percento in più» i clienti del Centro Macrobiotico di via Larga secondo Francesca Sanfelice, pioniera del macrobiotico meneghino. A Parigi, negli anni Sessanta, Francesca conobbe George Ohsawa, il padre di questa disciplina. Fu una vera folgorazione. E nel 1972 aprì il Centro a Milano, dove non ha mai smesso di organizzare corsi di cucina e vendere i prodotti macrobiotici importati dal Giappone. Poi è nato il ristorante: prima aperto solo sporadicamente, ora ci si pranza tuttii giorni, da lunedì a venerdì. «La gente ha capito che mangiare macrobiotico è più sano e previene molte malattie, così si evita di imbottirsi di medicine». La passione vegetariana, all' estero è diffusissima pure nel jet set (su tutti Paul McCartney), ma anche Milano vanta i suoi veggies famosi, da Jovanotti a Umberto Veronesi. Gli stilisti Dolce & Gabbana hanno scritto la prefazione al nuovo libro di Antonio Scaccio (che lo presenta a Milano venerdì), chef siciliano al servizio permanente sul loro yachte nella casa di Courmayeur:« Io usavo le alghe già negli anni ' 70. La cucina italiana è una miniera d' idee per i vegetariani, moltissime verdure e gran varietà di ricette». Milano, aperta alle tendenze innovative, ha risposto sempre bene alle iniziative di questo genere. È qui che Pietro Leemann, straordinario chef che interpreta ad alto livello i principi vegetariani, ha ottenuto una stella e molti riconoscimenti con il suo ristorante Joia, cui di recente ha dato un' ulteriore sterzata verso il rigore assoluto: non più pesce, non più uova. E in effetti questo sembra il nuovo trend: «Da noi - dice Rosy Cervelli di La Sanagola - nell' ultimo anno la clientela è raddoppiata: quasi tutti giovani sui vent' anni. «È anche una questione morale - dice Rosy - i ragazzi vogliono schierarsi dalla parte di un' alimentazione più consapevoli». Due volte la settimana si cena, domenica c' è il brunch, tutti i giorni si possono acquistare piatti takeaway e spesso ci si incontra Martin Halsey, biologo, allenatore di pallacanestro, esperto di nutrizione e direttore dell' associazione. Il settore è in crescita nonostante, o forse anche grazie alla crisi. Che ha spinto verso un' alimentazione più semplice, meno costosa, meno ricca di carne e pesce. Si è scoperto che mangiare sano è anche più economico, e viceversa: «Da noi - dice Stefania Sanfelice, che affianca la madre al Centro Macrobiotico - un pranzo con zuppa, cereale integrale, dolce e tè costa 8 euro, cioè come un panino e una bibita. Molti clienti sono studenti. E molti pagano con i ticket». - MARIELLA TANZARELLA


  • 1 cavolfiore
  • olio di sesamo
  • 1 c semi di cumino
  • 1 c semi di senape
  • 1 c curcuma in polvere
  • 1 c peperoncino in polvere
  • 1 confezione yougurt di soia o yogurt greco
  • coriandolo fresco
Fai saltare i semi di cumino e i semi di senape in una padella con poco olio di sesamo. Quando i semi di senape iniziano a scoppiettare e a sparare ovunque aggiungi il cavolfiore tagliato a cimette, la curcuma e il peperoncino. Fai stufare fino a quando il cavolfiore è tenero, aggiungi lo yogurt, un pizzico di sale e il coriandolo fresco. Servire con del riso.

venerdì 29 gennaio 2010

Salmone croccante al Sesamo con salsa Agrodolce


  • 500 gr di trancio di salmone
  • 1 c di miele (meglio acacia)
  • 1 c zenzero fresco grattuggiato
  • 1 c coriandolo in grani o polvere
  • 1 c aneto tritato
  • il succo di mezzo limone
  • olio e.v.o
  • sale
  • semi di sesamo
Mescolate lo zenzero con due cucchiai di olio evo. Tagliate il salmone, senza pelle, a fette spesse mezzo centimetro e spennellatelo con questo olio. Salate i filetti prima di impanarli nei semi di sesamo. Mettete il pesce in una teglia rivestita con carta da forno poi infornatelo a 190° per 10 minuti. Mescolate il coriandolo in polvere (se in grani pestatelo in un mortaio) con l'olio evo, aggiungete il succo del mezzo limone, il miele, l'aneto tritato e un pizzico di sale. Frullate il composto fino a ottenere una salsa omogenea. Distribuite i filetti nei piatti e irrorateli con la salsa.

giovedì 28 gennaio 2010

Cocotte di fagioli rossi, piselli e tofu all'indiana


Questa ricetta l'ho tratta dall'inserto domenicale del quotidiano 'Le matin', eh si il mio amato 'Io Donna' qua non arriva.
La rubrica delle ricette di Femina (così si chiama) è spesso interessante e fonte di spunti e devo dire che spesso la cuoca (che ha un cognome italiano) propone delle belle ricettine sfiziose, spesso utilizza legumi, cereali e spezie. E' per questo che il titolo del mio post è un pò francesizzante.



  • 300 gr di piselli secchi
  • 50 gr di fagioli rossi
  • 1 panetto di tofu
  • 3 C olio oliva e.v
  • 1 c semi di cumino
  • 1 c semi di coriandolo
  • 2 spicchi d'aglio
  • 5 cm di zenzero
  • 1 cipolla
  • 10 pomodorini cherry
  • 200 gr di polpa di pomodoro
  • 1 mazzetto di menta
  • 1 mazzetto di coriandolo (fac)
  • 1 c di garam masala
  • sale, pepe
Lasciare a bagno una notte i piselli e i fagioli rossi per una notte con un pezzetto di alga kombu. Il giorno dopo cuocerli in pentola a pressione per ridurre i tempi.
In una pentola antiaderente far rinvenire il coriandolo e il cumino con l'olio. Aggiungere l'aglio, lo zenzero e la cipolla affettati finemente. Aggiungere il garam masala, la polpa di pomodoro e dell'acqua, il tofu a cubetti, salare e pepare. Far sobbollire per una ventina di minuti, aggiungere i legumi bolliti e i pomodorini tagliati a metà, far andare ancora qualche minuto e alla fine aggiungere le foglie di menta e coriandolo.
Io avevo anche del riso e aggiunto anche quello.

domenica 24 gennaio 2010

Insalata di Ceci con Clementine marinate

Ho fatto la classicissima pasta e ceci e con i ceci cotti in più ho fatto questa deliziosa insalata.




  • 400 gr di ceci cotti
  • lattuga o valerianella
  • 2 clementine
  • buccia di un limone
  • 50 gr olive nere
  • 4 filetti di acciughe sott'olio
  • 20 gr di scaglie di mandorle tostate
  • 1 c di capperi sotto sale
  • 1 C di prezzemolo tritato
  • olio, sale
  • origano secco
Dissalate i capperi e tritateli insieme al prezzemolo. Tagliate le clementine a tocchetti e conditele con il trito di capperi, un cucchiaio di olio e un pizzico di origano. Lasciate marinare al fresco per 30 minuti. Condite i ceci con le acciughe tritate finemente e un cucchiaio di olio. Affettate finemente l'insalata e conditela con poche gocce di aceto e sale, aggiungete quindi le olive, le mandorle e i ceci. Completate con la julienne di scorza di limone.

venerdì 22 gennaio 2010

Farfalle di Farro al sugo di Baccalà, Uvetta e Pinoli


Il baccalà è un cibo sostanzioso, ricco di proteine e di sali minerali (fosforo, calcio, iodio e ferro) con pochi grassi e calorie. Per questo motivo è indicato nelle diete ipocaloriche se consumato al naturale. Il baccalà è anche adatto per gli sportivi che ricercano un alimento dall'alto contenuto proteico. Ha pochi grassi e quelli che ha sono anche molto utili. Si tratta dei famosi Omega 3, preziosi acidi grassi polinsaturi che aiutano a controllare la pressione sanguigna e ostacolano l'accumulo di sostanze grasse nelle arterie (addirittura contribuiscono ad abbassare il tasso del colesterolo nel sangue).
L'ho preparato in 'guazzetto alla romana' e il giorno dopo, con il resto ho condito la pasta di farro.


  • 700 gr di baccalà ammollato
  • 300 gr di polpa di pomodoro
  • 1 cipolla media
  • 2 spicchi d'aglio
  • 30 gr di uvetta sultanina
  • 30 gr di pinoli
  • 3 C di olio evo
  • sale e pepe
Il baccalà va messo a bagno in acqua fredda 3-4 giorni prima e tenuto in frigorifero, l'acqua va cambiata parecchie volte e ogni volta fate degli sciacqui. Io l'ho cambiata tre volte al giorno circa.
Lavate l'uvetta e mettetela a bagno in acqua tiepida. Pulite il baccala rimuovendo tutte le lische ma non la pelle e tagliatelo a pezzettoni regolari (di circa 6 cm per 4).
Affettate finemente cipolla e spicchi d'aglio. Scaldate l'olio in un largo tegame e fate appassire cipolla e aglio, unite i pezzi di baccalà e fateli insaporire nel soffritto girandoli solo una volta. Aggiungete la polpa di pomodoro, l'uvetta e i pinoli e il pepe ma non salate (il baccalà è già salato) Eventualmente salerete alla fine. Coprite e continuate la cottura, a fuoco moderato, per mezz'ora e aggiungendo acqua calda se il sugo si asciugasse troppo. Ottimo accompagnato con la polenta.
Il giorno dopo con il resto del sugo ho preparato questa pasta.

domenica 17 gennaio 2010

Orzo allo Zafferano

Uno dei cereali migliori per dimagrire e depurare l'organismo è l'orzo e come gli altri cereali ha bisogno di un accurato lavaggio prima della cottura. L'orzo decorticato è una via di mezzo tra l'orzo mondo e l'orzo perlato, che è il più raffinato. Per l'orzo mondo o decorticato è consigliato lasciarlo in ammollo per almeno 6 ore per ottenere un maggior ammorbidimento del cereale. L'acqua di ammollo può essere impiegata per la cottura quindi predisporre già i rapporti acqua-cereale che sono 1 a 2. La cottura va iniziata a fiamma alta e proseguita a fuoco moderato, si aggiunge il sale dopo che inizia a bollire e si copre con un coperchio o con il coperchio della pentola a pressione se volete dimezzare i tempi. La pentola a pressione è molto indicata per le cotture dei cereali (a differenza delle verdure) perchè conferisce molta energia al cereale. Non è necessario mescolare durante la cottura.




  • 1 tazza di orzo decorticato
  • 2 cipolle rosse
  • 1 porro
  • 2 cespi di indivia
  • 1 carota
  • 2 C olio e.v.o
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 scatola piselli
  • 2 pomodorini secchi
  • timo q.b
Far bollire l'orzo come spiegato con un cucchiaino di sale in pentola a pressione con due tazze d'acqua per 50 minuti. Far saltare le cipolle in olio evo, aggiungere un porro affettato fine, l'indivia, una carota, alla fine aggiungere lo zafferano sciolto in poca acqua calda, l'orzo, i piselli e due pomodorini secchi a pezzetti, ultimare con spruzzata di timo e shoyu se manca di sale.

venerdì 15 gennaio 2010

Omogeneizzato alla Mela e alla Banana


Se ho del succo di mela in casa, faccio solitamente un dessert con l'agar agar, perchè è fresco, leggero, dietetico, rilassa lo stomaco e ha un leggero effetto lassativo. Il procedimento è veloce e semplice, metto dentro la frutta che ho in casa, il succo di mela e l'alga agar agar.
E proprio gustando l'ultimo preparato mi sono resa conto che il sapore e la consistenza sono identici a quelli di un omogeneizzato, quelli che si trovano in vetro, ma proprio uguale! e senza gli inconvenienti (additivi, coloranti) dei prodotti industriali.
Soprattutto usando l'agar agar in fiocchi e non in polvere ho potuto notare questa cremosità che l'agar agar in polvere non da.
Ho notato con piacere che ormai l'agar agar si sta diffondendo anche nella cucina tradizionale, molti chef ormai lo usano al posto della colla di pesce, prodotte prevalentemente utilizzando la
cotenna del maiale insieme a ossa e cartilagini anche di origine bovina.



  • 1 litro di succo di mela
  • 1 mela
  • 1 banana
  • 1 pizzico di sale
  • 2 C agar agar in fiocchi (le dosi sono indicate sulla confezione)
In una pentola mettere succo di mela, frutta, sale e agar agar, portare a ebollizione e far bollire 20 minuti circa. Trasferire in una ciotola e lasciar addensare. in seguito frullare con un frullatore a immersione e dividere in coppette.

PS. Per il brodino che vi avevo promesso mi sono resa conto di avere già pubblicato la ricetta, è quella della soba in brodo però vorrei spendere due parole sulla pasta e del perchè sarebbe meglio mangiarla in brodo. La pasta è un alimento a base di frumento con un'energia contraente e la presenza di glutine (proteine contenute del frumento) che è appiccicoso ed elastico. Oggi molte persone hanno problemi legati al glutine proprio perchè capace di irritare l'intestino e la pasta agisce un pò come la colla se non viene masticata molto bene. Per questo motivo la pasta non è da considerare particolarmente curativa. Il modo più sano per mangiare la pasta è in brodo e se il brodo viene fatto in modo curativo il risultato è un piatto speciale, che toglie l'energia troppo contraente della pasta. Tutto sta nel brodo, l'ideale sarebbe usare lo shoyu (salsa di soia) che aiuta la digestione, il daikon (rapa bianca) che aiuta a sciogliere i grassi, i funghi shitake che rafforzano il sistema immunitario e rilassano il corpo e l'alga kombu per la presenza di sali minerali.
Il brodo diluisce l'effetto colla della pasta, in questo modo non si rinuncia alla pasta anzi può essere indicata per debolezza digestiva, per un pasto veloce o per chi è a dieta. Se usate la pasta soba con il grano saraceno rafforzerete anche i reni.
(fonte: Terapia Alimentare di M.Halsey)