martedì 16 febbraio 2010

Verdure e Tofu profumati alle Spezie e Latte di Cocco


Sto leggendo un libro molto interessante: 'Additivi alimentari!'un piccolo libricino scritto da una signora francese, Corinne Gouget che quindici anni fa, in occasione della sua gravidanza, ha iniziato a leggere le etichette dei cibi pronti e in scatola che comprava, complice un articolo scritto in Inghilterra sugli effetti collaterali degli additivi alimentari. Dopo anni di studi ha pubblicato questo libretto.
La cosa sconvolgente è che anche denominazioni come 'estratto di lievito' o 'estratti di malto' nascondono la presenza del famigerato Glutammato Monosodico o E621. Questo esaltatore di sapidità è finalizzato ad eccitare le papille gustative (si trova ad esempio nelle patatine e non solo, dadi, minestre in busta, cibi surgelati, piatti pronti, caramelle). A partire dagli anni '50 questo additivo è stato sempre più usato dall'industria agroalimentare per dare più gusto agli alimenti alla faccia dei consumatori non informati.
Questo additivo ha la tendenza a moltiplicar per tre il tasso d'insulina fabbricato dal pancreas provocando il diabete di tipo 2, non solo è una 'ecitotossina' che distrugge il sistema nervoso e causa iperattività nei bambini. In troppi paesi non è stato detto nulla sulle tossicità dello stesso che è usato nei cibi industriali e si nasconde sotto diverse denominazioni: Glutammato monosodico (se ci va bene è dichiarato) ma anche Acido Glutammico, Oli o grassi vegetali idrogenati, Proteine idrogenate, Gelatina, Caseinati di sodio o calcio, Lievito aggiunto, Estratto di lievito, Glutammato monopotassico, certi oli di mais.
Queste altre denominazioni indicano SPESSO la presenza di Glutammato Monosodico:
Estratti di malto, Brodo, Aromi di malto, Aromi artificiali, Aromi naturali, Aromi di pollo, Estratto di spezie, Proteine di frumento, Maltodestrina, Salsa di soia, Acido citrico, Sciroppo di mais, Aroma di caramello, Proteine di latte, Enzimi, Carragene.
Molto spesso la presenza di glutammato viene nascosta in quanto sulle scatole leggiamo 'senza agiunta di glutammato' ma poi andiamo a leggere gli ingredienti e leggiamo: 'grasso vegetale idrogenato, aromi, estratto di lievito'.
Il fatto è che l'industria alimentare pur di vendere e di fare profitto non guarda in faccia a nessuno.
Il dottor Blaylock, esperto in materia ha pubblicato il libro 'Excitotoxines, the taste that kills' in cui spiega che il gluttammato attacca non solo il cervello ma anche altre cellule del nostro corpo (a livello del cuore, dei polmoni, e degli organi di riproduzione), è un potente stimolante dei tumori ed è preoccupante in quanto si nasconde dietro trenta o quaranta denominazioni.
Io credo che siano da evitare a parte i vari E200, E201..202..203..210..211 (benzoato di sodio: effetti nocivi per fegato, il cervello, morbo di Parkinson (!) asma e choc anafilattico) fino all'E 230 (usato nelle bucce degli agrumi come pesticida, non mangiate MAI le bucce degli agrumi trattati! il lavaggio non elimina questo additivo. E' stato proibito in Australia) da evitare siano sopratutto i dadi industriali, usate sale e aromi o spezie o fatelo a casa se avete tempo, sul web si trovano molte ricette. Si può surgelare.

Seguirà puntata sull'aspartame, altro killer silenzioso.
Qui il sito della signora Corinne Gouget.
Altri spunti interessanti: video, video, video del dottor Blaylock, neurologo e altro video.

Tornando a noi: dal Marocco alla Thailandia, si fa presto a fare il giro del mondo. Il latte di cocco è stata una bella sorpresa perchè non abbonda in questa ricetta e si camuffa un pò con le spezie dando comunque molta cremosità al piatto.
E' una rivisitazione del famoso piatto thailandese Satay.



  • 1 panetto di tofu
  • salsa di soia
(far marinare qualche ora aggiungendo spezie se preferite)
  • 1 cipolla rossa
  • olio di sesamo q.b.
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 c di curcuma in polvere
  • 1 c cumino in semi
  • 1 C paprika
  • 2 carote
  • 1 cavolfiore
  • 1 broccolo
  • cavolo cinese
  • 180 ml latte di cocco
  • sale
Fate marinare il tofu qualche ora e tagliatelo a cubetti. In un wok o in una padella dal fondo pesante fate scaldare l'olio di sesamo e fate saltare la cipolla, l'aglio e le spezie.
Aggiungete le verdure tagliate a pezzetti e il latte di cocco. Portate a ebollizione, salate e cuocete coperto 20 minuti circa fino a quando le verdure non saranno tenere. Aggiungete il tofu e la sua marinata. Cospargete di coriandolo fresco e servite con riso basmati.

9 commenti:

Manuela ha detto...

Cara Lisette, la tua premessa alla ricetta è molto interessante. Nel leggerla sono rimasta sconvolta nel sapere quello che noi a volte mangiamo, senza renderci conto dei danni che determinate sostanze provocano alla nostra salute.Oggi come oggi mangiare sano è veramente difficile!Comunque complimenti per le tue ricette sempre originalissime!! Baci.

manuela e silvia ha detto...

Ciao! molto interessante il libro di cui parli: aumenta la conoscenza/consapevolezza di cosa e come mangiamo. Ma siamo certi che con una conoscenza così approfondita ci possiamo ancor agodere il nostro piatto di pasta?!?
Particolare questa isnalta di verdure e ricca di spezie; passiamo per il tufu, ma le verdure che più ci piacciono ci son tutte.
baci baci

Gunther ha detto...

complimenti sia per la ricetta che per tutte le altre informazioni molto ma molto utili

Marcella ha detto...

Interessantissime le notizie che ci dai....faremo molta attenzione. Grazie. Marcella

Saretta ha detto...

Anch'io sto leggendo un libro sugli additivi, che ho comprato dopo averlo presentato sul blog..E' scandaloso.Io sono maniaca delle etichette e tendo a semplificare al massimo ricette ed ingredienti.Scelgo bio e faccio in casa.Abbiamo già l'aria malata qui a Milano, se diamo manforte con cibo-spazzatura(anche camuffato...)
Grazie del messaggio e..ricetta da FARE!bacione

Giulia ha detto...

Ciao, mi ha fatto piacere leggere la intro al tuo post! (E naturalmente, la ricettina...) E' importantissimo stare attenti a quello che mangiamo inconsapevolmente, perché nessuno ci dice che certe cose fanno male anche se si trovano ovunque!!
A presto :)

Lisette ha detto...

Manuela, grazie.

Manuela e Silvia, così il piatto di pasta lo apprezziamo ancora di più ;))

Gunther grazie.

Marcella, bene.

Saretta, infatti il tuo libro lo avevo cercato a natale ma non l'ho trovato..e ho comprato questo ma l'idea me l'aveva data il tuo post!!

Giulia, è verissimo, il problema è la disinformazione!!

il sapore del verde ha detto...

Devo ringraziarti! Mangio piuttosto spesso il tofu e in questa versione non l'ho mai provato, devo assolutamente farlo. Mi piace l'idea della marinatura e dell'abbinamento con il latte di cocco e con le spezie, un mix di sapori interessante e delizioso. Brava, a presto. Tornerò a trovarti. Deborah

Blogger ha detto...

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