venerdì 27 febbraio 2009

Carote e alghe Arame in agrodolce


Quest'alga ha tutte le qualità delle alghe in generale (ricca di sali, depurativa, aiuta a regolarizzare la pressione del sangue), molto ricca in ferro, andrebbe mangiata 1- 2 volte la settimana.
Questa ricetta da un saporino agrodolce all'alga e la carota saltata risulta così croccante da farne un contorno prelibatissimo.
E' stata molto apprezzata dai miei ospiti che erano molto scettici, come la maggior parte delle persone del resto, al pensiero di mangiare delle alghe, invece cucinate nel modo giusto possono risultare un cibo gustosissimo e soprattutto depurativo e dimagrante.



  • 6 carote medie a fiammifero
  • 1 pugno di alghe arame
  • 2 C semi di sesamo o 1 tazza di noci sgusciate e tritate grossolanamente
  • 2-3 C uvetta ammollata 15 minuti
  • 2 C aceto di riso
  • 3 C olio di sesamo
  • q.b. sale
  • q.b. shoyu

Ammollare le alghe per 10 minuti in poca acqua, quindi stufarle con 2 C di aceto di riso, poco shoyu e l'acqua di ammollo per 15-20 minuti (devono risultare morbide); quindi far evaporare l'acqua in eccesso a fiamma alta. Saltare in pentola dal fondo spesso le carote nell'olio di sesamo per qualche minuto, con un pizzico di sale; unire le alghe, i semi di sesamo, l'uvetta e saltare ancora per 5 minuti. Aggiustare di sapore con poco shoyu e altro aceto di riso, quindi dopo 2 minuti spegnere e servire (le carote devono essere ancora croccanti).

8 commenti:

Vera ha detto...

Non ho ancora comprato le arame... ma terrò a mente questa ricetta nel caso dovessi decidermi a farlo! :)

Lisette ha detto...

Ciao Vera,
sono le mie preferite perchè dal gusto non troppo forte come le hiziki e poi piu' morbide..a parte che le hiziki, cosi' spesse, a volte fanno un po'impressione.:))

Isafragola ha detto...

Dopo l'iniziale entusiasmo con la kombu sulle alghe mi sono un po' arenata, anche se vorrei conoscerle meglio. Questo piatto mi sembra appetitoso e magari ci provo. Ti chiedo anche un consiglio per la kombu che non so usare molto bene: quando la usi per l'ammollo dei legumi la togli prima di bollirli o la devi lasciare?

Anonimo ha detto...

non conoscevo per niente questa ricetta...sembra molto buona...proverò a farla anche se mi sembra un pò difficile...arrivarci a questi livelli!!!! ci sto provando...anche se mio marito vuole la solita pasta e mi guarda con occhi sgranati come se fossi un'aliena quando gli parlo di cucina macrobiotica...
rosa
N.B.: complimenti per il blog!!!

yari ha detto...

Chissà perché la gente è così "spaventata" dalle alghe... Oggi provo a mettere delle arame sott'aceto, vediamo che succede :-)

Lisette ha detto...

ciao Isafragola, la kombu la si mette in fase di ammollo dei legumi,e poi la si lascia anche in fase cottura cosi',oltre a rendere il legume piu'digeribile, sprigiona tutte le sue proprietà..una volta usata la si puo' lasciar asciugare (rimarrà un po' molliccia) ma usare per un'altra cottura. ;-)

Ciao rosa, mio marito mi segue abbastanza(fortuna!),cmq ora che mangia piu' cereali e legumi e un po' meno pasta si sente piu' leggero e in forma..

Ciao Yari, che bell'esperimento!!poi ci fai sapere? io è da tanto che ti seguo...:-))

Lisette ha detto...

Ps. yari, è vero!hai ragione!e pensare che, con le ricette giuste, sono ottime!!

Isafragola ha detto...

Grazie Lisette! Grazie a te le alghe fra poco non avrnno più segreti per me ;>>>