giovedì 10 dicembre 2009

Trota affogata con Salsa Cameline


Questa ricetta è di Guillaume Tirel, chef vissuto tra il 1312 e il 1395, fu al servizio della regina Giovanna e del re Filippo IV di Francia. Nel 1830 scrisse "Viander", un celebre trattato di cucina.
Che effetto fare una ricetta che si eseguiva così già nel 1300, mi sono sentita molto "cortigiana" ;)

  • 4 trote da 200 gr ciascuna o altro pesce (anche triglie)
  • chiodi di garofano
  • limone
  • sale
per la salsa
  • 1/2 tazza di aceto di riso
  • 5 fette di pane (senza crosta)
  • 1 c e 1/2 di canella in polvere
  • 1 c di zenzero grattuggiato
  • qualche seme di cardamomo schiacciato
  • 1/2 c di macis in polvere
  • sale
  • 1/2 c di pepe nero

Eviscerate, lavate i pesci e asciugateli. Metteteli in una teglia, salateli e aggiungete acqua fin quasi a coprirli. Chiudete la teglia con un foglio di alluminio o un coperchio e passate in forno ( a 180°) per 20-25 minuti. Scolate i pesci dall'acqua rimasta nella teglia e serviteli nei piatti con fettine di limone e qualche chiodo di garofano. Accompagnate con la salsa a parte.
Per la salsa: bagnate il pane con l'aceto e lasciatelo riposare per 5 minuti fino a che è morbido. Aggiungete la cannella, lozenzero, il cardamomo, il macis e il pepe, mettete tutto in un frullatore e riducete in crema. Aggiungere sale se necessario.

2 commenti:

Saretta ha detto...

LIsette che delizia!Adoro poi i piatti "antichi"!
Ah , ieri ho provato il condimento con l'umeboshi..divino!Avevi ragione, il limone conferisce alla pasta un saporino formidabile!
baci e buon we ;)

Giulia dans le noir ha detto...

Ciao Lisette ^_^
Che aroma particolare fare una ricetta vecchia di più di 700 anni... solo pensarci mi da' quasi un brivido...
Non mangio pesce, come sai, ma la salsetta con pane, aceto e spezie mi intriga non poco. quasi quasi te la prendo in prestito ;-)

un abbraccio


Giulia